Teatro Garibaldi, il corto Il Cliente: il lato umano dell’avvocato
Redazione – Il sipario del Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere si è aperto giovedì sera su una serata che ha unito istituzioni, cinema e riflessione civile, trasformando uno dei luoghi più belli della provincia di Caserta in un crocevia di idee e suggestioni. Protagonista, il cortometraggio “Il Cliente”, scritto e diretto dal regista casertano Michele Pagano e promosso dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere. L’evento, presentato dalla giornalista Maria Beatrice Crisci, si è svolto a margine del Congresso “L’avvocatura nell’era della giustizia digitale tra intelligenza artificiale e riforme del sistema giudiziario”. Iniziativa questa ospitata dalla Scuola di Formazione Forense che ha sede nella città del Foro. L’evento si è aperto con i saluti istituzionali del sindaco Antonio Mirra, che ha sottolineato il legame profondo tra la città e il suo teatro storico, luogo simbolo di cultura e partecipazione. Ma se i lavori congressuali hanno affrontato il tema con il linguaggio tecnico del diritto, la serata al Garibaldi ha scelto un registro diverso: quello appunto del cinema e della musica, capaci di parlare al cuore prima ancora che alla mente.
L’atmosfera si è scaldata, infatti, grazie all’Armanda Desidery Quintet. Jazz raffinato, improvvisazioni audaci e influssi latini che hanno riempito il teatro di energia vibrante, regalando al pubblico un preludio emozionante e sorprendente. Il cuore dell’iniziativa è stato il saluto e la riflessione della presidente del Consiglio dell’Ordine, Angela Del Vecchio, che ha ricordato come l’avvocato non sia solo un tecnico del diritto, ma anche un punto di riferimento umano: un mediatore tra legge e persona, capace di fondare il proprio lavoro su ascolto, empatia e responsabilità. «Il rapporto con il cliente si basa sulla fiducia – ha detto la presidente – e poi l’empatia. Per questo come Consiglio volevamo lasciare un segno. Il cortometraggio “Il Cliente” è un racconto che celebra la professione forense non come mera tecnica, ma come missione fondata sull’ascolto, sulla fiducia e sul rispetto della persona».
E, come ha sottolineato ancora il vertice dell’avvocatura sammaritana, le nuove sfide possono anche diventare opportunità, a patto che non venga meno l’attenzione alla persona. Proprio su questa linea si colloca il cortometraggio “Il Cliente”. Sul palco dopo la proiezione il regista Michele Pagano, fondatore di OfficinaTeatro, e gli attori protagonisti, Margherita Romeo e Antonello Cossia. Il cortometraggio mette in scena, con il linguaggio immediato del cinema, la centralità dell’avvocato come voce viva del cliente, insostituibile anche in un’epoca dominata da algoritmi e procedure digitali. L’incontro si è concluso con un lungo applauso ai protagonisti, dal regista, agli interpreti e all’Ordine degli Avvocati, per aver dato vita a un’iniziativa capace di unire cultura e professione, riflessione e arte. Un modo diverso, ma profondamente efficace, per ribadire che la giustizia non può prescindere dal volto e dalla voce delle persone. Un messaggio che il Teatro Garibaldi, con la sua bellezza scenografica e la sua storia, ha contribuito a rendere ancora più potente.
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