Tora e Piccilli, al via la sesta edizione della rassegna Forestàte
Maria Beatrice Crisci – Torna uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate nell’alto casertano. Al via la sesta edizione di “Forestàte – Il paesaggio delle differenze”, la rassegna che trasforma il suggestivo borgo di Tora e Piccilli – Foresta in un palcoscenico a cielo aperto. Anche per il 2026 si rinnova la prestigiosa sinergia con il Campania Teatro Festival, che ha inserito nuovamente la location tra i siti ufficiali della più importante manifestazione teatrale internazionale d’Italia.
Il cartellone di quest’anno, guidato dal potente e universale motto “THERE ARE NO FOREIGNERS IN ART” (Nell’arte non esiste lo straniero), si articolerà in nove appuntamenti, ogni venerdì sera, dal 10 luglio al 28 agosto. Un viaggio tra musica d’autore, drammaturgia contemporanea e grandi classici riletti in chiave moderna. Antonio Maiorino Marrazzo è l’ideatore della rassegna con l’artista Massimo Pastore.
Il 10 luglio spazio alla grande drammaturgia del Campania Teatro Festival con il debutto di “L’Uomo Nuovo”, di Antonio Maiorino Marrazzo per la regia di Luisa Guarro: una riflessione intima e potente sulla dittatura fascista attraverso la storia di due alti funzionari di regime. Al Teatro Nuovo di Napoli ieri sera la prima in una sala gremita fino all’inverosimile e in un clima di grande emozione. La rassegna proseguirà poi tra le suggestioni etniche e poetiche del Trio Medeidae (17 luglio) e la brillante e acclamata commedia “Caipirinha, Caipirinha!” di Sara Sole Notarbartolo (24 luglio).
A chiudere il mese di luglio, il 31, sarà il rap consapevole e popolare di Amalinze, cantautore paganese pluripremiato, che porterà in scena anche il suo impegno ambientale con il brano “Il fiume Sarno”.
Il mese di agosto si aprirà il 7 agosto con “Piper Cimatti”, uno spettacolo corale ed emozionante sulla riscoperta delle proprie radici in Terra di Lavoro. Venerdì 14 agosto (eccezionalmente alle ore 21:30) sarà la volta dell’Evento Speciale “Aspettando Ferragosto” con il concerto dei Tartaglia Aneuro, band flegrea dall’anima poliglotta e dalle prestigiose collaborazioni (tra cui Vinicio Capossela e Daniele Sepe), pronta a far ballare e riflettere il pubblico.
Gli ultimi due appuntamenti vedranno sul palco il teatro classico e quello d’impegno: il 21 agosto andrà in scena una rigorosa e innovativa versione dell’“Avaro” di Molière firmata da Mario Autore, mentre il 28 agosto la rassegna si chiuderà con il pluripremiato “Mare di ruggine – La mise en espace” di Antimo Casertano, un toccante viaggio nella memoria operaia dell’ex-Ilva di Bagnoli.
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