Un filosofo all’ombra della Reggia, il ritorno nel Bosco Vecchio

Un filosofo all’ombra della Reggia, il ritorno nel Bosco Vecchio

Luigi Fusco

Come in una favola arcadica, il filosofo della Reggia ritorna nel suo posto: nell’idillico Bosco Vecchio. Il busto marmoreo, raffigurante un antico filosofo, dopo esser stato oggetto di un accurato intervento di restauro è stato ricollocato sulla sua originaria base di granito situata all’ombra dell’ippocastano a fiore rosso donato, l’anno scorso, dagli Amici della Reggia. 

L’opera è stata ripristinata grazie ai fondi ordinari del Museo. La scultura, del peso di circa 200 kg, era stata staccata dal suo piedistallo a causa della caduta di un albero abbattuto da violenti eventi atmosferici. Il suo stato di conservazione risultava essere già fortemente compromesso: sfregiata da atti vandalici, sfigurata da graffiti eseguiti in corrispondenza della bocca e degli occhi, contornata da macchie di varia natura e lacunosa in alcuni tratti. Proprio per la sua singolare disposizione all’interno del bosco, il busto è stato spesso oggetto di gratuite azioni lesive e a seguito di indagini recentemente effettuate è emerso che la più antica risale alla fine dell’Ottocento.

L’intervento rientra nei Lavori di Restauro della Fontana di Diana e Atteone e della Scala del Ramaglietto eseguiti da I.CO.RES s.r.l. L’opera presenta sul fianco sinistro la scritta ”ULPI ROMA, 1803″. Da tempo è stata attribuita allo scultore Andrea Violani che nell’anno riportato nell’iscrizione si trovava proprio a Roma per dirigere la scuola di perfezionamento dei giovani licenziati dall’Accademia Napoletana del Disegno. 

Da prender in considerazione è invece la parola ULPI che rimanderebbe alla Gens Ulpia, da cui ebbe i natali il Divo Traiano e pertanto non è da escludere che forse più che un filosofo si tratterebbe di un illustre esponente di questa importante dinastia, a sua volta imparentata con la famiglia dell’imperatore Adriano.

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Luigi Fusco - Docente di italiano e storia presso gli Istituti Superiori di Secondo Grado, già storico e critico d’arte e guida turistica regione Campania. Giornalista pubblicista e autore di diversi volumi, saggi ed articoli dedicati ai beni culturali, alla storia del territorio campano e alle arti contemporanee. Affascinato dal bello e dal singolare estetico, poiché è dal particolare che si comprende la grandezza di un’opera d’arte.

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