Una città da raccontare, la Caserta di Romano Piccolo
(Beatrice Crisci) – «Caserta è una città squadrata, come dico io, o, come dice mia nipote Ketty, che è architetto, a scacchiera, o per usare una terminologia più strettamente tecnica, a maglia ortogonale. Comunque sembra il letto di un fiume (Corso Trieste) con gli affluenti (stradine laterali) che si riversano tutti nel corpo centrale». Così descrive la città Romano Piccolo nel suo ultimo volume “Racconti da Caserta…”, edito dalla società “L’Aperia”, che sarà presentato lunedì 12 dicembre alle ore 18 nella sala consiliare di palazzo Castropignano.
In copertina la splendida immagine di una cartolina della prima metà del secolo scorso raffigurante piazza Margherita e corso Trieste. La presentazione sarà curata dal giornalista culturale e critico d’arte Enzo Battarra e dal direttore responsabile de “Il Caffè” Umberto Sarnelli, mentre sarà l’attore Pierluigi Tortora a leggere qualche pagina dei ricordi casertani. Porgeranno i saluti dell’Amministrazione comunale il sindaco Carlo Marino e l’assessore alla Cultura Daniela Borrelli.
Romano Piccolo è stato giocatore di calcio, portiere per la precisione come il fratello maggiore Santino, e poi giocatore di basket di quella Juvecaserta che sempre il fratello maggiore Santino fondò nel 1951 con altri amici. Ha poi fondato il basket femminile a Caserta con la squadra della Zinzi, è stato allenatore, dirigente, presidente e poi ha anche iniziato a raccontare per “Superbasket”, il giornale specializzato fondato e diretto dal mitico Aldo Giordani, una icona per gli appassionati della palla a spicchi con qualche capello bianco, ed è diventato giornalista. Da memoria storica del basket ha raccontato nelle sue edizioni de “La reggia del basket” la nascita, l’evoluzione e la crescita di questo particolare sport che a Caserta ha trovato terreno fertile.
Nel corso degli anni Romano Piccolo è stato anche componente dei volontario dell’AVO presso l’ospedale casertano. Adesso propone i suoi ricordi della città che ama, dove approdò all’età di tre anni dopo aver visto i natali a Piacenza. Nel libro c’è spazio, fra i vari ricordi e racconti, per vari casertani come Anna Giordano, Umberto Sarnelli, Antonio Ciontoli, Liliana Polito, Lucio Bernardo e Gino Civile.
Il libro di Romano Piccolo è da leggere tutto d’un fiato, rivivendo e immaginando la Caserta di un tempo.
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