Vescovo Pietro Lagnese. Giornalisti, comunicate con il cuore!
-«Parlate con il cuore!», così il vescovo Pietro Lagnese ai giornalisti in occasione della messa nell’ambito del «Premio Buone Notizie». La ricorrenza è quella di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. L’iniziativa è stata organizzata da Assostampa Caserta, Ucsi e Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Caserta. Al termine della messa, come è tradizione, sono state consegnate le targhe ai «Senatori della Stampa Casertana». Quest’anno i riconoscimenti sono andati ai giornalisti Nando Santonastaso (iscritto dal 1978), Candida Berni Canani (dal 1978), Carlo D’Andrea (dal 1976) e Pasquale Piscitelli (dal 1979). Quest’ultimo per diversi anni inviato del Tg3 Campania in provincia di Caserta.
Il vescovo ha sottolineato: «E’ questo un momento di incontro tra noi, l’incontro con la chiesa di Caserta e il mondo dei giornalisti ma in modo particolare in questa eucaristia, l’incontro con il Signore. Un incontro nel quale vogliamo pregare per i giornalisti, per tutto il mondo della comunicazione ma dobbiamo anche pregare perché ognuno possa imparare a comunicare». Quindi, ha aggiunto: «Il messaggio che il Santo Padre ci ha consegnato per questa cinquantasettesima giornata mondiale delle comunicazioni sociali ha come titolo “parlare con il cuore”. Il Papa ci invita a riflettere su cosa significhi far parlare con il cuore, parlare per offrire una comunicazione cordiale e ci suggerisce proprio l’esempio di San Francesco di Sales di cui quest’anno ricorre il quattrocentesimo anniversario della sua morte. Ma ricorre anche quest’anno un appuntamento che vede San Francesco di Sales legato al mondo del giornalismo. Infatti, 100 anni fa il grande vescovo di Ginevra veniva proclamato patrono dei giornalisti. San Francesco di Sales dice il Papa ci insegna che cosa significhi comunicare con il cuore, ci insegna che nella comunicazione è importante ciò che si dice, ma è importante anche come si dicono le cose. E questo, soprattutto in un tempo nel quale crescono le contrapposizioni e le polarizzazioni. Dunque, è importante per chi svolge la vostra professione ma anche per ogni uomo e ogni donna, per ogni cristiano avere la consapevolezza di quanto sia importante la modalità con cui si comunica. Parlare con il cuore». E ancora, il vescovo Lagnese ha aggiunto: «Dobbiamo avere la consapevolezza che quando raccontiamo una notizia, bisogna avere attenzione per chi la legge». A conclusione della Messa, l’agape fraterna nel refettorio. Il pranzo è stato preparato dallo chef Peppe Daddio. Al maestro ideatore della Scuola Dolce&Saloto il compito di coordinare i giovani studenti del Villaggio dei Ragazzi.
A seguire, la cerimonia nella Biblioteca Diocesana del Premio Buone Notizie. I premiati: Nello Scavo, inviato di guerra di «Avvenire», «L’Osservatore di strada», il supplemento mensile del «L’Osservatore Romano» con le sue incredibili storie, ispirato e sostenuto da Papa Francesco. Quindi, Monica Maggioni direttore del Tg1. A ritirare il premio in sua vece Giorgia Cardinaletti. Il premio è realizzato in partnership con Confindustria Caserta; il Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana Dop e la BCC Terra di Lavoro San Vincenzo de’ Paoli ed è sostenuto anche dallo Studio Legale Iaselli; Studio Luberto \ Carannante; Reale Mutua Assicurazioni-Agenzia Generale di Caserta, Fondazione Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni; «Esagono», Anna Maria Alois San Leucio e Tenuta Fontana. «L’obiettivo del Premio – ha sottolineato il presidente dell’Assostampa di Caserta, Michele De Simone – è quello di promuovere e diffondere il valore dell’informazione corretta ed equilibrata». «Il Buone notizie – ha spiega to poi Luigi Ferraiuolo, segretario generale del Premio – è nato dall’empito di voler promuovere i comunicatori e i giornalisti che fanno buona informazione raccontando anche i lati positivi della quotidianità: perché un buon esempio vale più di mille pur impegnati discorsi».
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