Violenza di genere, in scena al Ricciardi la questura e Ali della mente

Violenza di genere, in scena al Ricciardi la questura e Ali della mente

(Comunicato stampa) – La Questura di Caserta e l’associazione culturale Ali della Mente promuovono le giornate di attività di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne Un cammino in piena condivisione tra pubblico e privato per affermare sempre più modelli virtuosi grazie al connubio tra Arte e Sicurezza, che proseguiràdurante tutto l’anno. Il percorso culminerà con la rappresentazione teatrale “Questo è Amore” in programma lunedì 24 novembre alle ore 20:30 presso il Teatro Ricciardi di Capua, organizzato congiuntamente da Questura di Caserta e Ali della Mente con il contributo di BCC – Terra di Lavoro San Vincenzo de’ Paoli, evento aperto su invito alle istituzioni, ai cittadini e ai giovani studenti. L’opera nata da un’idea del Questore di Caserta Andrea Grassi e scritta e diretta dall’autore Patrizio Ranieri Ciu vedrà la partecipazione straordinaria dei pianisti Franca Volpicelli ed Angelo Abate e del sassofonista Pietro Riccardi affiancati dai giovani artisti di Ali della Mente.

Lo spettacolo “Questo è Amore” è un percorso concettuale essenziale per un cambiamento radicale che, grazie all’attraversamento delle configurazioni relazionali femminili che compongono l’universo del pensiero maschile, permette l’acquisizione di un’unica consapevolezza necessaria: il riconoscimento della bellezza dell’umanità.

Gesti, musica e parole accompagnati dalle efficaci riflessioni di una voce fuori campo che rappresentando “il pensiero di un uomo” introduce diverse immagini di donna che ne certificano il condizionamento, discrimine della disparità di genere, atavicamente subito.  

La prevenzione parte dalla conoscenza e dal dialogo con i giovani – sottolinea il Questore di Caserta Andrea Grassi – solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, scuola e società civile possiamo costruire una cultura fondata sul rispetto reciproco e sulla legalità”.

Il programma sperimentale di formazione etica vede l’impiego di strumenti e strategie educative inedite che si sviluppano attorno al teatro del Monodialogo, un’originale “app verbale” che realizza un modello di esplicazione sintetico-rappresentativa dei principi e dei valori da riscoprire per imparare ciò che progressivamente abbiamo perso nella frenesia della nostra vita contemporanea” – dichiara l’autore e regista Patrizio Ranieri Ciu.

“Il dovere cosciente della condivisione in ogni sentimento attraverso la sua particolare formula di ricerca, di interazione e sensibilizzazione concorre non solo al superamento del fenomeno della violenza sulla donna ma ad una intera formazione dell’autocoscienza dei giovani rispetto ad ogni fenomeno negativo attraversato in adolescenza, dal bullismo alla criminalità organizzata” – affermano i giovani artisti di Ali della Mente.

La violenza di genere è un fenomeno complesso che richiede ascolto, competenze e una rete solida di collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadinanza. Solo unendo le forze possiamo sostenere concretamente le donne nel loro percorso di uscita dalla violenza e promuovere una cultura del rispetto e della prevenzione” – aggiunge la psicologa del centro antiviolenza Spazio Donna.

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