Capua e le sue meraviglie. Il Museo Provinciale Campano

Capua e le sue meraviglie. Il Museo Provinciale Campano

Liceo Manzoni Press – Ogni paese e ogni città ha dei monumenti che la caratterizzan. Infatti quest’ultimi sono strutture e opere che raccontano storie ed emozioni. Ció è evidente anche per il comune di Capua: un dei tesori capuani è il Museo Provinciale Campano, da sempre considerato contenitore di un patrimonio archeologico ed artistico inestimabile. Nel 1870 venne istituita la “Commissione Conservatrice dei monumenti e degli oggetti di antichità e belle arti nella Provincia di Terra di Lavoro”. L’obiettivo era creare un Museo che raccogliesse e tutelasse il patrimonio culturale del territorio casertano. Tuttavia nacque una disputa riguardo la costruzione del museo. Pertanto si optò di istituire una sorta di concorso tra le città (Caserta, Santa Maria Capua Vetere, Capua Nova) per decretare la scelta finale: Capua. Il Museo Provinciale Campano ospitò i materiali provenienti dal vicino anfiteatro.
Ciononostante la Commissione portava avanti un lavoro di catalogazione e di stesura di un primo elenco dei monumenti; tutto ciò interferì con l’organizzazione generale rendendo il museo simile ad un grande deposito. Proseguendo tra le meraviglie Capuane è possibile riscontrare l’arco di Adriano. Rappresenta il confine geografico e storico tra la nuova e l’antica Capua. Molti sono i fatti avvolti nel mistero, primo tra tutti la storia della sua costruzione, assieme alla denominazione relativa ad Adriano, la quale è del tutto convenzionale non essendo presenti documenti che attestano il reale legame dell’imperatore con la costruzione. Circa quest’ultima affermazione, una lapide rinvenuta nel XVIII secolo ha portato avanti l’ipotesi che l’arco altro non fosse che una dedica per l’imperatore Adriano da parte del popolo. L’arco si presenta molto più di una semplice struttura architettonica. È una testimonianza storica romana e i dettagli citati in precedenza ancora oggi avvolti nel mistero contribuiscono ad acuire il suo immenso fascino.


Tra le chiese più importanti ricordiamo Cattedrale dei SS. Stefano e Agata, Chiesa dei Santi Rufo e Carponio, Chiesa della Santissima Annunziata, Chiesa San Domenico, Basilica di Sant’Angelo in Audoaldis, Chiesa di San Salvatore a Corte, Chiesa di San Marcello Maggiore, Duomo di Capua, Chiesa di San Eligio, Chiesa della Maddalena, Chiesa della Carità, Chiesa di Santa Caterina, Chiesa di Santa Maria delle dame monache, Chiesa della Santella, Chiesa di Gesù Piccolo, Chiesa della Santa Concezione, Chiesa San Michele a Corte.
Successivamente tra i palazzi troviamo Palazzo Lanza, che attualmente ospita il caffè letterario più famoso di Capua, l’ex libris; Palazzo della Gran Guardia di Capua, costruito per volere di Ferdinando Ruiz de Castro, vice re del Regno di Napoli; un’altra novità sono i castelli di Capua: il Castello delle Pietre, elevato a simbolo della contrapposizione dei principi normanni al precedente dominio longobardo, e il Castello di Carlo V, una straordinaria fortezza militare che sorge sulle sponde del Volturn, oggi occupato dal Pirotecnico dell’esercito.
Realizzato da Giulia Gentile, Ilaria De Lucia, Anna Di Lello (in copertina il Museo Campano)

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