Brigantessa, il libro di Nadia Verdile alla Pro Loco San Leucio

Brigantessa, il libro di Nadia Verdile alla Pro Loco San Leucio

(Comunicato stampa) -Sarà presentato sabato 9 dicembre, alle 18, in anteprima nazionale, nella sede della Pro Loco Real Sito di San Leucio a Caserta, “Brigantessa”, il coltello a serramanico per collezionisti, ispirato a Michelina Di Cesare, la brigantessa più conosciuta del Matese. A realizzarlo artigiani molisani, di Frosolone, i Fraraccio che sono nel mondo delle lame da cinque generazioni. Una storia di resilienza tutta molisana, che vede i Fraraccio combattere con la sapienza dell’artigianato il grande mondo delle produzioni industriali, Annunziatina Gallo, tessitrice, custode di un’antica tradizione di orditura e tessitura chiamata “serpitjel” che ha realizzato, uno ad uno, i foderini che custodiscono Brigantessa, e Nadia Verdile, di origini molisane anch’ella, che a Michelina Di Cesare ha dedicato un libro a cui si è ispirato Michele Fraraccio. La presentazione del coltello e del libro sarà a cura di Donato Tartaglione, ideatore del format “Bevendo si legge meglio”, porteranno i loro saluti Domenico Villano, presidente della Pro Loco Real Sito di San Leucio e Ciro Faraldo, presidente del Lions Club Caserta Vanvitelli. Brigantessa è un coltello simbolo di una terra che non si arrende, di persone e luoghi dimenticati che sono stati protagonisti della storia all’indomani dell’unità d’Italia. «Siamo molto contenti di tenere a battesimo, con la Pro Loco Real Sito di San Leucio – dice il presidente Ciro Faraldo – Brigantessa. Cuore d’acciaio, sinuosità di corno, la forza simbolo della volontà. Così è questo coltello ideato e realizzato da Domenico Fraraccio con i figli Michele e Nicola, così era Michelina Di Cesare, brigantessa, a cui è ispirato, che percorse, in lungo e in largo, i monti del Matese, la più presente nella storia e nell’immaginario collettivo di questa terra». Avevano armi le bande brigantesche, fucili, pistole, pugnali, stiletti, piccole roncole. Gli uomini erano armati con fucili a doppia canna, carabine a tamburo rotante, fucili militari borbonici, schioppi, revolver e pistole. Michelina anche, come dimostrano le poche foto che di lei ci sono pervenute, ma tutte le brigantesse avevano coltelli che sapevano perfettamente maneggiare. C’erano quelli per combattere all’arma bianca e c’erano le piccole roncole a serramanico che erano indispensabili per tagliare rami, escrescenze legnose. Leggeri e maneggevoli, comodamente tascabili, erano il secondo coltello di ogni brigantessa e di ogni brigante. La serata sarà accompagnata da momenti musicali di Pina Valentino e Rossella Scialla mentre Emme Pagliaro Wine’s riempirà i calici per il brindisi.

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