Dagli Scavi dei Borbone all’Antiquarium di Minturnae, la conferenza
-È di Francesco Caucci il recente studio dedicato all’area archeologica di Minturno presentato, mercoledì 23 agosto, nel teatro dell’antica colonia romana nell’ambito del programma riguardante piano di valorizzazione 2023 dell’antico sito.
“1787-1965. Dagli Scavi dei Borbone all’Antiquarium di Minturnae”, questo il titolo della conferenza del giovane ricercatore campano che ha messo in luce una serie di aspetti storici e squisitamente archeologici riguardanti uno dei territori più amati dai Borbone, in particolare da Ferdinando II dove vi fece costruire il famoso ponte in ferro sul Garigliano, oltre ad essere un centro ricco di arte e cultura che fino al 1927 faceva parte della provincia di Caserta.
Nel corso della conferenza sono stati presentati anche inediti documenti relativi alle campagne di scavo del sito rinvenuti presso l’Archivio di Stato di Napoli.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Lazio, rappresentata dal direttore del Comprensorio Archeologico e Antiquarium di Minturnae professor Marco Musumeci.
Oltre il relatore sono intervenute le autorità locali e l’archeologa Rita Benassi, autrice del volume “La pittura dei Campani e dei Sanniti”.
Al termine del convegno si è tenuta una visita guidata al comprensorio archeologico e all’Antiquarium di Minturnae.
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