E’ il giorno di Sant’Anna. E’ qui la festa, nella Caserta più antica
(Enzo Battarra) – Caserta ha la sua santa patrona. È Sant’Anna e oggi 26 luglio è la sua festa. Anzi, è anche quella di San Gioacchino, ma chi lo ricorda? A dire il vero, la madre di Maria è la copatrona, visto che in città il 20 gennaio si festeggia San Sebastiano. È come avere una festa patronale estiva e una invernale.
Ma nella cultura popolare, nella fede più viscerale della città di Caserta, è Sant’Anna la protagonista, la taumaturgica. La passione nasce nell’antico quartiere della Santella, in quello che un tempo era il Villaggio Torre, il primo segmento della Caserta nel piano. In realtà Santella è la deformazione di “Sant’Elena”, dal nome della chiesa e della strada, oggi via Ferrante, che vi conduceva. Ma proprio in via Ferrante c’è una corta traversa, viella Salomone, che è l’epicentro del culto della santa “vecchiarella”, Sant’Anna appunto. Lì c’è un’edicola che viene apparata a festa in occasione della ricorrenza.
I festeggiamenti sono già iniziati, ma è da stamattina che si è entrati nel cuore dei riti religiosi promossi dall’associazione cattolica degli Accollatori di Sant’Anna, i più devoti alla patrona. Alle 6 del mattino il suono festoso delle campane e il lancio di bombe carta ha svegliato la città, per annunciare la messa celebrata dal rettore del Santuario don Giovanni Gionti. Alle 19,30 la celebrazione sarà presieduta dal vescovo di Caserta Giovanni D’Alise. Al termine della messa il Vescovo impartirà la benedizione alle partorienti. Domani sabato il lancio di bombe carta avverrà alle 8. Ma il clou della festa sarà, come tradizione, nel giorno della domenica successiva al 26 luglio. Quindi, quest’anno il 31. Domenica la messa in piazza alle 6 sarà celebrata dal Vescovo di Caserta, concelebrata dal Rettore del Santuario, da don Michele Cicchella e da altri sacerdoti della Diocesi, con la partecipazione della Corale parrocchiale.
Al termine della Messa avrà inizio la peregrinazio con la statua della Santa per le vie del centro. Alle 18,30 la solenne processione con l’effigie portata a spalle dai soci dell’associazione cattolica Accollatori di Sant’Anna seguendo un altro itinerario cittadino.
Questo il programma essenziale dei festeggiamenti, che sono collettivi, ma che per i casertani hanno anche una forte influenza individuale. Si chiede alla Santa di intercedere per le mille problematiche familiari, per vincere una malattia come per esaudire ogni altro desiderio.
La festa di Sant’Anna, con le sue luci, i suoi festoni, il palco, le bancarelle, assegna a Caserta il suo status meridionale, le ricorda di essere una provincia del Sud, con le sue tradizioni, i suoi sentimenti, i suoi credo. Il rito sacro si consumerà ma lascerà in ognuno una ventata di spiritualità frammista a quel sentimento laico capace di mescolare le pratiche religiose con quella dimensione pagana che persiste e persisterà.
@EnzoBattarra
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