Ecochic. Una parola al mese a cura dell’Università Parthenope

Ecochic. Una parola al mese a cura dell’Università Parthenope

Jacopo Varchetta  La nuova macchina ecochic, il design ecochic, borse, cosmetici ecochic, questi solamente alcuni dei nuovi prodotti ecochic. Ma cosa significa realmente ecochic? Un aiuto ci è fornito dall’etimologia della parola, composta da eco e chic, eco dal greco oikos, “casa” o “ambiente”, chic, termine francese di etimologia incerta, che significa elegante, in senso lato. Il termine, impiegato principalmente come aggettivo, indica un prodotto o un accessorio di un’eleganza raffinata e alla moda, attenta al tempo stesso al rispetto dell’ambiente, ricorre spesso anche come sostantivo per far riferimento all’ eleganza dettata dalla moda e caratterizzata dal rispetto e dalla tutela dell’ambiente.

Negli ultimi anni un rinnovato interesse ecologico da parte dei paesi occidentali ha fatto sì che il prefisso eco venisse apposto a un gran numero di definizioni. Ecochic è una di queste e precisamente indica lo stile e il gusto di chi presta attenzione all’ambiente ma anche alla tendenza, alla moda, all’eleganza. L’ecochic ha conosciuto tanta e tale diffusione in tempi recenti, da essere ormai una definizione applicabile ai più svariati settori. Sono state lanciate sul mercato addirittura delle linee di automobili, di abiti e di complementi d’arredo ecochic: vetture a consumi molto bassi dall’estetica accattivante, vestiti in fibre completamente naturali realizzati da grandi stilisti, mobili di design prodotti con materiali non trattati o riciclati. Insomma, tutto ciò che strizza l’occhio all’ecologico ma non dimentica il trendy è ecochic. Nonostante la diffusione dell’ecochic, il termine non è ancora largamente diffuso nei dizionari della lingua, compare infatti esclusivamente solo nel Garzanti e nella sezione “Neoligismi” di Sapere.it, a differenza delle altre lingue, in cui il termine è largamente impiegato e ricorrente nei dizionari. Come scrive Treccani, ecochiccompare per la prima volta nel 2007, nel Magazine del Corriere della Sera del 12 luglio, in cui viene presentato un resort ecochic in Kenya.

L’ecologia, nata come disciplina biologica, da quando ha cominciato a occuparsi dell’ambiente dell’uomo, è divenuta una scienza trasversale, che interessa anche le discipline sociali e che ha contatti con la geografia. Questa, infatti, è stata a lungo interpretata come studio delle relazioni (varie, mutevoli e complesse) tra l’ambiente e le società. Il nuovo e dilagante interesse nei confronti dell’ecologia si sta manifestando sempre più oggi, non solo nel mercato, pensiamo infatti ai nuovi prodotti eco, ma anche e soprattutto nella lingua, andando a ridefinire, secondo un’ottica nuova e tutta verde concetti preesistenti e connotandoli di una nuova natura sostenibile, valgano come esempi tutti quei neologismi creati a partire del prefisso eco- , eco-raccolta, eco-profugo, eco-asfalto, ecobattello e tanti altri ancora.

Jacopo Varchetta

Dottorando di Ricerca in “Economia Quantitativa ed Eurolinguaggi per la sostenibilità del benessere”

Università degli Studi di Napoli “Parthenope

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