Il Giorno della Memoria, numeri e fatti di una follia

Il Giorno della Memoria, numeri e fatti di una follia

(Samuele Ciambriello) – Il 27 Gennaio di ogni anno si celebra la Giornata della memoria, una delle pagine più tristi della nostra storia.  Anniversario della liberazione del lager di Auschwitz. Numeri e fatti di una follia, di un genocidio,di una vergogna, di una pagina buia, di un orrore. L’Olocausto, la Catastrofe (Shoah) indica il genocidio perpetrato dalla Germania nazista e dai suoi alleati nei confronti degli Ebrei d’Europa e verso tutte le categorie ritenute “indesiderabili”, che causò la morte di 15 milioni di persone tra cui 6 milioni di ebrei. Nella giornata della memoria, mentre manteniamo vivo il ricordo della Shoah, diamo un valore mistico a quei luoghi, lì ci sono le nostre impronte. Ricordare anche i tanti italiani razzisti ai tempi della Shoah, riconoscerlo è un buon antidoto alla retorica delle celebrazioni. Fare memoria, rendere attuale oggi, per tenere alta l’attenzione contro ogni forma di razzismo e discriminazione culturale, sociale, politica e religiosa. Una giornata sulla vita e non sulla morte, di figli che danno voce ai nonni e ai padri ma anche a se stessi e alle proprie lacerazioni. Per non cancellare gli orrori della guerra e i ricordi dei lager.

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Maria Beatrice Crisci
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Mi occupo di comunicazione, uffici stampa e pubbliche relazioni, in particolare per i rapporti con le testate giornalistiche (carta stampata, tv, radio e web).Sono giornalista professionista, responsabile della comunicazione per l'Ordine dei Commercialisti e l'Ordine dei Medici di Caserta. Collaboratrice de Il Mattino. Ho seguito come addetto stampa numerose manifestazioni e rassegne di livello nazionale e territoriale. Inoltre, mi piace sottolineare la mia esperienza, più che ventennale, nel mondo dell'informazione televisiva, come responsabile della redazione giornalistica di TelePrima, speaker e autrice di diversi programmi. Grazie al lavoro televisivo ho acquisito anche esperienza nelle tecniche di ripresa e di montaggio video, che mi hanno permesso di realizzare servizi, videoclip e spot pubblicitari visibili sulla mia pagina youtube. Come art promoter seguo alcune gallerie d'arte e collaboro con alcuni istituti scolastici in qualità di esperta esterna per i Laboratori di giornalismo. Nel 2009 ho vinto il premio giornalistico Città di Salerno.

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