Ménage à trois fa tappa al Teatro Elicantropo di Napoli

Ménage à trois fa tappa al Teatro Elicantropo di Napoli

Claudio Sacco

Schermata 2019-03-18 alle 09.59.24– Arriva a Napoli per la prima volta, negli spazi del Teatro Elicantropo, la Compagnia Enanas de lanas Teatro. E’ qui che porterà il suo teatro di figura, venerdì 22 marzo alle ore 21 (repliche fino a domenica 24) con lo spettacolo “Ménage à trois” di Daniele La Torre, Pilar Peñalosa López, presentato da Zeb Studio A.P.S., che vedrà impegnati in scena gli animatori Paola Maria Cacace, Ilaria Cecere e Pilar Peñalosa López. La compagnia italo-spagnola, nata nel 2017 dall’incontro di Daniele La Torre e Pilar Peñalosa López, fonde le sue idee drammaturgiche e scenografiche alle tecniche della commedia dell’arte e la valorizzazione dei suoi caratteri, con la tecnica della manipolazione a vista, propria del teatro di figura.

Enanas, che in spagnolo significa “nane”, è la parte attoriale della compagnia, formata da sole donne di piccola statura. De lanas si riferisce ai pupazzi, costruiti totalmente in lana, grazie a un’antica tecnica di feltro umido utilizzata da Pilar Peñalosa López e applicata ai personaggi, che crea, così, materia viva, unitamente al linguaggio drammaturgico.

Al personaggio inerte, ancora oggetto di lana, trasferisce l’esperienza del processo creativo, scegliendo di non dargli un linguaggio stabilito, se non in grammelot, “educandolo” a vivere il dramma. A metà fra l’attore e l’animatore, sorretto dalla pantomima e dalla musica, unico e costante paradigma dello spettacolo, il personaggio si adatta alle esigenze attoriali, personali e alle peculiarità degli animatori.

Ménage à trois e un’espressione francese che indica una relazione, non necessariamente di natura sessuale, ma in ogni caso di tipo sentimentale, fra tre persone. Ménage à trois è il titolo di quest’allestimento che affronta, non a caso, l’incontro di tre archetipi: l’amore, la vecchiaia e la morte. E’ un incontro fatto di solitudini, che vivono in spazi oramai divenuti “isole”, fra il limbo della Morte e l’interno familiare di Bruno e Adelita. I due amanti, tipica coppia di vecchi oramai saturi, hanno imparato che il tempo è trascorso cosi veloce da rendere loro stessi e il loro sentimento irriconoscibili, proprio quando non c’e piu un barlume di speranza. Ménage à trois è una riflessione sul senso della Morte e sulla ricchezza delle relazioni umane. La Morte, archetipo di paure, si mostra nella sua mutevole natura e scopre il fianco a possibili interpretazioni sul senso delle sue forme.

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Maria Beatrice Crisci
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Mi occupo di comunicazione, uffici stampa e pubbliche relazioni, in particolare per i rapporti con le testate giornalistiche (carta stampata, tv, radio e web).Sono giornalista professionista, responsabile della comunicazione per l'Ordine dei Commercialisti e l'Ordine dei Medici di Caserta. Collaboratrice de Il Mattino. Ho seguito come addetto stampa numerose manifestazioni e rassegne di livello nazionale e territoriale. Inoltre, mi piace sottolineare la mia esperienza, più che ventennale, nel mondo dell'informazione televisiva, come responsabile della redazione giornalistica di TelePrima, speaker e autrice di diversi programmi. Grazie al lavoro televisivo ho acquisito anche esperienza nelle tecniche di ripresa e di montaggio video, che mi hanno permesso di realizzare servizi, videoclip e spot pubblicitari visibili sulla mia pagina youtube. Come art promoter seguo alcune gallerie d'arte e collaboro con alcuni istituti scolastici in qualità di esperta esterna per i Laboratori di giornalismo. Nel 2009 ho vinto il premio giornalistico Città di Salerno.

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