Ad Officina Teatro debutto per Aspettando San Gennaro
(Luigi D’Ambra) – Officina Teatro, a San Leucio ospiterà il prossimo fine settimana “Aspettando San Gennaro”. Sabato 4 e domenica 5 marzo lo spettacolo sarà in anteprima con l’ingresso gratuito. «La voglia di poter regalare un’esperienza culturale ed emozionale, la necessità – si legge nella nota stampa – di dare alcuni mezzi adatti alla redenzione a persone in riabilitazione e la convinzione che attraverso il teatro si può giungere ad una catarsi, ha spinto il regista e attore Antonio Perna a portare in scena questo spettacolo»
«Ambientare i due protagonisti\cavie in una gabbia”, racconta il regista, “mi è sembrata la scelta più vicina alla loro condizione umana che quotidianamente loro sentono addosso». La speranza nel cambiamento, a volte forte a volte lontana, ha portato gli autori/detenuti alla realizzazione del testo, in parte modificato attraverso improvvisazioni o concetti più vicini agli attori. Testo allargato dalla presenza di un membro della comunità islamica, che ha portato ad inserire la questione musulmana, carnefice da un lato di episodi tristemente noti e vittima dall’altro nella discriminazione dei popoli e delle religioni che si trovano a condividere lo stesso paese. Il tutto viene espresso quasi sempre nella lingua napoletana, lingua vicina agli interpreti, permettendo loro di essere totalmente sinceri, donandoci un sorriso per poi, come nei classici della nostra tradizione, lasciare l’amaro in bocca. Le scenografie e i costumi sono realizzati dagli stessi detenuti attraverso il laboratorio dell’esperta Teresa Papa che spiega: “L’elemento predominante della scena è la gabbia, simbolo di una vita che soffoca e non ci rende liberi. I costumi surreali e onirici ci rimandano a fiabe, animali, giochi… e ci ricordano la vera natura dell’uomo. Un gioco di colori e di simboli che ci consentono di cercare la chiave della nostra gabbia, perché esiste, ed è nella nostra mente”.
L’opera teatrale è la storia di due personaggi chiusi in una gabbia che aspettano un eventuale cambiamento. La società li osserva e commenta dall’esterno. Tra questi due mondi, un islamico cerca di inserirsi. “Aspettando San Gennaro”, nato da un laboratorio di scrittura teatrale con i ristretti della Casa Circondariale di Arienzo a cura di Gaetano Ippolito, punta lo sguardo sulla situazione che quotidianamente si trovano a vivere i detenuti: chiusi in una cella in attesa di un cambiamento che deve partire da loro, e che a volte viene ostacolato da loro stessi e da qualche componente della società che con parole o azioni inconsapevolmente li trasforma e ci trasforma in bestie chiuse in gabbia. Di fondo la credenza di aspettare che il cambiamento arrivi dall’alto, cosa che quasi mai accade e che catapulta i protagonisti, al momento della verità, al dover prendere una decisione, una decisione di azione o di attesa.
Il testo è liberamente ispirato ad “Aspettando Godot” di Samuel Beckett. Il progetto è stato realizzato grazie alla dedizione e all’impegno della Direttrice della Casa Circondariale di Arienzo, la dottoressa Maria Rosaria Casaburo e dalle sue instancabili collaboratrici, le educatrici Maria Rosaria Romano e Francesca Pacelli. Lo spettacolo va in scena in anteprima ad Officina Teatro sabato 4 marzo alle ore 21 e domenica 5 marzo alle ore 19. Le rappresentazioni sono entrambe ad ingresso gratuito, ma è consigliabile la prenotazione per il numero limitato dei posti.
Le rappresentazioni rientrano nell’ambito del progetto “OLTRE LE MURA” finalizzato all’inclusione sociale, sostenuto dal CSV ASSO.VO.CE con il Bando della Microprogettazione sociale 2014/2015.
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