Caserta città regale, prossimamente reale. I meriti di Felicori e di De Luca, la scelta profetica della Nona

Caserta città regale, prossimamente reale. I meriti di Felicori e di De Luca, la scelta profetica della Nona

(Enzo Battarra) – Poche stelle a fare da tetto alla Reggia. Forse perché erano troppe a brillare sul maxipalco allestito nel primo cortile. L’orchestra e il coro erano quelli del Santa Cecilia di Roma, i cantanti lirici eccezionali e sul podio uno dei più grandi direttori d’orchestra al mondo, sir Antonio Pappano, anglo-sannita. L’esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven è stata entusiasmante. Quelle note sono rimaste nella mente delle migliaia di persone accorse ad assistere a quello che è stato un evento memorabile per la città di Caserta. Il pubblico ha tributato una lunghissima standing ovation, lasciandosi coinvolgere e trascinare dall’impeto della musica. Gli unici a essere rimasti impassibili sono stati i coloratissimi lupi, chiocciole, rane e suricati, le sculture del gruppo Cracking Art allestite nel cannocchiale. Loro sono rimasti bloccati nella plastica, ma sicuramente si sarebbero abbracciati sulle note dell’Inno alla Gioia. “Abbracciatevi, moltitudini! Questo bacio vada al mondo intero! Fratelli, sopra il cielo stellato deve abitare un padre affettuoso”. Che versi quelli di Friedrich Schiller!

Schermata 2016-07-05 alle 21.41.32

Molti spunti di riflessione si sono condensati in una serata. Il primo è il ruolo del Palazzo vanvitelliano. La Reggia sa fare la Reggia e deve fare la Reggia. Sembra banale, ma non lo è. Non può essere sprecato un monumento del genere per iniziative che non siano consone a Sua Altezza Reale. Il primo merito dell’attuale superdirettore Mauro Felicori è stato quello di averlo capito subito e di averlo utilizzato subito. Il secondo merito è stato quello di aver compreso che la Reggia comunica da sola e può parlare, e sa parlare, al mondo. Questa capacità di comunicazione porta ad amplificare positività e negatività, è uno strumento straordinario di attrazione, ma può avere anche un ritorno velenoso. Pertanto, si deve sbagliare il meno possibile e il direttore della Reggia deve entrare in sintonia con i fasti vanvitelliani, deve essere altrettanto comunicatore   quanto il Palazzo. Ovviamente, il Felicori-pensiero si è arricchito di tante altre valutazioni, oltre queste due che appaiono basilari.

Molti si prenderanno il merito di aver trasformato un cortile della Reggia di Caserta in una favolosa cassa armonica, di averci messo dentro un direttore che è al tempo stesso una stella internazionale ma anche un personaggio dirompente, con il suo temperamento sannita bilanciato da un selfcontrol inglese, aver installato un palco che è una meraviglia del mondo per forme e tecnologie con i diffusori acustici sospesi quasi nel vuoto, e poi aver scelto la Nona, in questo momento storico la Nona, con un’acutezza quasi profetica.

Schermata 2016-07-05 alle 21.41.51

Vincenzo De Luca è un supergovernatore, anche lui consapevole di regnare su una Regione che comunica da sola e di dover essere capace di condensare nella sua figura di presidente la valenza mediatica della Reggia quanto quella di Pompei, e via dicendo. È lui che ieri è salito sul palco prendendosi i meriti e i rischi di un’operazione straordinaria. Ed è andata bene a lui e a tutti coloro che si sono prodigati per l’evento. Felicori è rimasto dietro le quinte, ma lui comunica anche quando non c’è, anche quando qualcuno sbaglia nel pronunciare il suo cognome. Lui ne sorride. Sa che questa è la sua estate, che re Carlo è lui, anche se qualcuno anni addietro lo ha registrato come Mauro all’anagrafe. Da buon regnante ha aperto le porte regali e reali, ma anche quelle virtuali, del suo Palazzo. Ha dato così a ogni visitatore, locale o non, la possibilità di vivere “un’estate da re” a Caserta, nella città della Reggia, città regale, prossimamente reale. (foto Bruno Cristillo) 

@EnzoBattarra

About author

Maria Beatrice Crisci
Maria Beatrice Crisci 7171 posts

Mi occupo di comunicazione, uffici stampa e pubbliche relazioni, in particolare per i rapporti con le testate giornalistiche (carta stampata, tv, radio e web).Sono giornalista professionista, responsabile della comunicazione per l'Ordine dei Commercialisti e l'Ordine dei Medici di Caserta. Collaboratrice de Il Mattino. Ho seguito come addetto stampa numerose manifestazioni e rassegne di livello nazionale e territoriale. Inoltre, mi piace sottolineare la mia esperienza, più che ventennale, nel mondo dell'informazione televisiva, come responsabile della redazione giornalistica di TelePrima, speaker e autrice di diversi programmi. Grazie al lavoro televisivo ho acquisito anche esperienza nelle tecniche di ripresa e di montaggio video, che mi hanno permesso di realizzare servizi, videoclip e spot pubblicitari visibili sulla mia pagina youtube. Come art promoter seguo alcune gallerie d'arte e collaboro con alcuni istituti scolastici in qualità di esperta esterna per i Laboratori di giornalismo. Nel 2009 ho vinto il premio giornalistico Città di Salerno.

You might also like

Editoriale

San Giuseppe, da giorno della paglietta a Zeppola Day

Enzo Battarra – San Giuseppe, la festa del papà, la morte di don Peppe Diana, la zeppola. Il 19 marzo ci si sveglia e non è un giorno come gli altri. A che pensare

Primo piano

Caserta, al Monumento gli eroi della notte prima degli esami

Enzo Battarra Era il marzo 1984 quando Antonello Venditti iniziò a intonare “Notte prima degli esami”, ma non avrebbe mai immaginato di inventare una moda, un lessico, una botta di

Primo piano

Terremoto quarant’anni dopo, oggi più che mai “Fate presto”

Maria Beatrice Crisci “Fate presto”. Quel titolo del quotidiano “Il Mattino” all’indomani del terremoto in Irpinia del 1980 suona ancora, quarant’anni dopo, come un monito e riecheggia nelle sale della Reggia

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!

Leave a Reply