Laura Morante, una primadonna inaugura il Salotto a Teatro

Laura Morante, una primadonna inaugura il Salotto a Teatro

Alessandra D’alessandro (ph Giuseppe Sorbo)

-È ripartito “il Salotto a Teatro” dopo la lunga interruzione dovuta alla pandemia. Un primo appuntamento che non ha deluso le aspettative degli amici del Foyer del Teatro Comunale di Caserta. Il primo incontro ha avuto come protagonisti la raffinata e brava attrice Laura Morante. Con lei la musicista Chiara Catalano e il regista Daniele Costantini impegnati in questi giorni nello spettacolo “Io Sarah, Io Tosca”, in scena al Comunale Costantino Parravano. Si tratta un’opera melologo ispirata a Sarah Bernhardt e al suo rapporto con Victorien Sardou e con il personaggio di Tosca, che il drammaturgo aveva scritto per lei. «Io Sarah è uno spettacolo faticosissimo, è uno spettacolo che necessita grande attenzione, è difficile perché il personaggio è complicato, mi piace la tenacia e la forza che devo mettere in scena», ha raccontato Laura Morante.

Maria Beatrice Crisci, giornalista e moderatrice dell’incontro, ha spiegato, poi, che lo spettacolo non è un vero e proprio monologo perché sulla scena c’è la musicista Chiara Catalano.  «Il rapporto tra me e Laura in scena è molto frastagliato, io ho – ha chiarito l’attrice – un ruolo musicale e attoriale, mi esprimo con battute non solo di accompagnamento, sono pensate e studiate. Nel corso dello spettacolo il mio ruolo è sostenere e aderire alla causa di Sara, io sono in scena e faccio il tifo per lei». 

“il Salotto a Teatro”, curato da Maria Beatrice Crisci, è un incontro tra i protagonisti della scena e il pubblico, nasce con lo scopo di contribuire a superare la barriera tra palcoscenico e platea, mettendo in diretto rapporto registi, attori, autori con gli spettatori e con tutti quanti amino il mondo teatrale. Conoscendo la trama dello spettacolo, la sua genesi culturale, le caratteristiche della regia, l’interiore approccio interpretativo degli attori, il pubblico potrà ancora meglio apprezzare la rappresentazione e scorgere cosa ci sia sotto la maschera di scena. Con le due attrici è poi intervenuto anche il regista dello spettacolo Daniele Costantini: «Dirigere Laura Morante è stato molto interessante perché il testo racconta la storia di una straordinaria attrice, una donna con una forte personalità, un grande talento, la prima diva del tempo moderno per la sua capacità di coinvolgere il pubblico. Sara Bernhardt non è stata mai diretta da nessuno, non vi era la figura del regista, è interessante quindi dirigere lo spettacolo in cui è presente un personaggio mai diretto prima». Il pubblico, intervenuto durante il Salotto, ha interrogato l’attrice sulle fonti dello spettacolo che, Laura Morante ha raccontato di aver ricercato a lungo nelle tante autobiografie e nel processo che ha contrapposto Sara Bernhardt e l’ex amica e collega Marie Colombier, autrice di un best seller dell’epoca che svelava i segreti della Diva».

E ancora «di essersi divertita ad inserire una lettera di Freud, Baudelaire e altre citazioni. Il copione è ambientato nella casa di Sara, è un ambiente teatrale che richiama la bizzarria di essa. La scenografia è di impostazione simbolista e rievoca l’ambiente casalingo, il teatro e le gabbie degli animali feroci che vivevano con l’attrice». I costumi dello spettacolo sono di Agata Cannizzaro e le musiche originali sono di Mimosa Campironi, le scene di Luigi Ferrigno, le luci di Tommaso Toscano.

Prossimo appuntamento con il Salotto a Teatro è per sabato 6 novembre. Ospiti saranno le attrici Maria Amelia Monti e Marina Massironi con lo spettacolo: «Il marito invisibile». Il ciclo di incontri si svolgono in collaborazione con il Teatro Pubblico Campano e la Genovese Management.

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Alessandra D’alessandro
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Alessandra D'alessandro - Studentessa presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, facoltà di Lettere indirizzo linguaggi dei media. Ha frequentato il liceo classico Giannone a Caserta. Ha conseguito certificazioni di lingua inglese presso Trinity College London. Attualmente collabora nell’azienda familiare occupandosi di social media, comunicazione e fashion buying. Interesse spiccato per il mondo della moda, il giornalismo, la comunicazione e la cultura olfattiva.

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