Le Fenicie, il laboratorio classico della Vanvitelli al Teatro Garibaldi
(Redazione) -Il laboratorio di Teatro Classico dell’Università degli studi della Campania «Luigi Vanvitelli» in scena al Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere con lo spettacolo «Le Fenicie». Ieri, giovedì 30 novembre, i ragazzi del laboratorio, curato dalla professoressa Cristina Pepe del dipartimento di Lettere e Beni Culturali, si sono esibiti dinanzi al pubblico che ha riempito la platea e i palchetti del teatro. Si riconferma dunque il successo dopo la prima, andata in scena lo scorso 21 settembre presso il Chiostro del Castello Ducale di Sessa Aurunca. Il testo, liberamente tratto dall’omonimo di Euripide, racconta la storia di Edipo e della sua stirpe, in particolare delle sue incestuose nozze con Giocasta e del dramma dello scontro tra i suoi figli Eteocle e Polinice, che si contendono il potere su Tebe. La tragedia è stata diretta da Massimo Santoro con l’aiuto di Rita Saviano. Le musiche sono quasi tutte originali e sono state composte da Emanuele Ventriglia, presente sul palco con la sua chitarra, e dallo stesso Massimo Santoro. I costumi sono stati curati da Titti Farina e la scenografia da Carmine Posillipo, mentre Mimmo Viglione e la sua squadra hanno curato il reparto fonia e luci.
In scena, Chiara de Crescenzo, Rita Saviano, Gaetano Balzano, Angela Vollaro, Raffaella Izzo, Anna Raimondo, Gabriele Bonelli, Antonio Vozza, Antea Boragine, Vittoria De Nicola, Gianluca Gentile, Francesco Cappa Spina. Il coro, elemento caratteristico di tutti gli spettacoli di teatro classico, era costituito da Angela Cante, Ilaria Grimaldi, Claudio Iodice, Antonia Emilia Iovanella, Giosi Iovanella, Sabrina Musto, Rosa Palma, Germanico Claudio Patrelli e Noemi Stasio. La professoressa Pepe dichiara: «Il Laboratorio di Teatro classico è un progetto nato nel 2022 in seno al Dipartimento di Lettere Beni Culturali. In questa seconda edizione, abbiamo voluto che fosse aperto a studenti iscritti a tutti i Dipartimenti dell’Ateneo, nella convinzione del valore formativo universale del teatro e in particolare del teatro antico. La risposta a questa “scommessa” è stata positiva. La sala gremita del teatro Garibaldi, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni che hanno patrocinato la serata – il Comune di Santa Maria Capua Vetere e l’Associazione Italiana di Cultura Classica – ha dimostrato l’interesse di tutta la comunità cittadina nei confronti di questa iniziativa che speriamo di portare avanti anche nei prossimi anni».
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