L’Università fa un flash mob, in abiti d’epoca nell’antica Capua

L’Università fa un flash mob, in abiti d’epoca nell’antica Capua

(Luca Palermo)

– Sfilare in abiti d’epoca rievocanti i fasti dell’antica Roma nelle strade di quella che era considerata nel I secolo da Cicerone l’altera Roma, percorrere la via Appia per giungere all’Anfiteatro Campano, il secondo in ordine di grandezza in Italia dopo il Colosseo: è questa la sintesi del flash mob organizzato dal Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e svoltosi nei giorni scorsi.

flash mob anfiteatro 3Un’iniziativa nata quasi per caso nell’ambito del progetto FestBook che ha coinvolto una quarantina di studenti e che ha riunito sotto un comune obiettivo l’istituzione universitaria, il Museo Archeologico dell’Antica Capua e l’associazionismo virtuoso del territorio, in particolar modo le associazioni Medea Aps e Il Gladiatore.

È stato, questo, un ulteriore mezzo per il Dipartimento per mettere le conoscenze e le abilità qui acquisite al servizio del territorio nell’ottica della terza missione universitaria. L’università, in tal modo, smette di essere torre d’avorio chiusa su se stessa per fornire strumenti e metodi di intervento diretto sul territorio per il suo sviluppo socio-culturale ed economico.

L’evento ha chiaramente mostrato il forte interesse degli studenti per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e archeologico: scendere in strada la domenica mattina, considerato da sempre giorno di riposo, e farlo senza ricevere in cambio nessun credito formativo, nessun punto aggiuntivo nel superamento di un esame, ha palesato la volontà dei giovani del territorio di agire su esso e per esso per il bene collettivo.

Un doveroso ringraziamento va al Comune di Santa Maria Capua Vetere nelle persone del sindaco Antonio Mirra e dell’assessore alla Cultura Mariarosaria Giuliano che hanno, da subito, aderito al progetto supportandolo in tutto e per tutto.

Una bella esperienza, dunque, che, ci si augura, possa ripetersi negli anni successivi.

About author

Maria Beatrice Crisci
Maria Beatrice Crisci 9685 posts

Mi occupo di comunicazione, uffici stampa e pubbliche relazioni, in particolare per i rapporti con le testate giornalistiche (carta stampata, tv, radio e web).Sono giornalista professionista, responsabile della comunicazione per l'Ordine dei Commercialisti e l'Ordine dei Medici di Caserta. Collaboratrice de Il Mattino. Ho seguito come addetto stampa numerose manifestazioni e rassegne di livello nazionale e territoriale. Inoltre, mi piace sottolineare la mia esperienza, più che ventennale, nel mondo dell'informazione televisiva, come responsabile della redazione giornalistica di TelePrima, speaker e autrice di diversi programmi. Grazie al lavoro televisivo ho acquisito anche esperienza nelle tecniche di ripresa e di montaggio video, che mi hanno permesso di realizzare servizi, videoclip e spot pubblicitari visibili sulla mia pagina youtube. Come art promoter seguo alcune gallerie d'arte e collaboro con alcuni istituti scolastici in qualità di esperta esterna per i Laboratori di giornalismo. Nel 2009 ho vinto il premio giornalistico Città di Salerno.

You might also like

Attualità

La Reggia è un Museo Verde, intensificata la tutela del green

Luigi Fusco -Nell’ambito dell’iniziativa #ReggiaGreen #MuseoVerde sono state intensificate le operazioni di salvaguardia e tutela dei secolari alberi della Reggia di Caserta. L’attività è condotta dalla direzione del plesso vanvitelliano,

Arte

L’arte contemporanea racconta Maria, la mostra è a Capua

Maria Beatrice Crisci -Tra arte e spiritualità, in occasione delle iniziative promosse dall’Arciconfraternita del SS. Rosario di Capua per l’Ottocentenario domenicano e la ricorrenza del “mese mariano”, presso la Chiesa

Arte

Gladiatori a distanza, boom di pubblico alla conferenza stampa

Luigi Fusco – Nonostante le “distanze”, grande successo di pubblico online alla presentazione, in conferenza stampa, della mostra “Gladiatori” allestita presso il Museo Nazionale Archeologico di Napoli. L’evento più atteso