Ti ci porto io! La magica atmosfera del Natale a Casertavecchia

Ti ci porto io! La magica atmosfera del Natale a Casertavecchia

Liceo Manzoni Press –Hai bisogno di cambiare aria? Natale si sta avvicinando, a pochi passi da Caserta si sente ancora di più, grazie ai mercatini di Natale allestiti a Casertavecchia. Il borgo medievale che si sviluppa sulla cima dei monti Tifatini, si prepara ad accogliere i visitatori tra luci, musica, zampognari, folklore e prodotti tipici. L’iniziativa è della ProLoco Casertantica e in programma ci sono anche visite guidate su prenotazione. Appuntamento nei giorni 8, 9 e 10 dicembre dalle 10 alle 20. Ingresso gratuito. Le origini di Casertavecchia sono ancora incerte, ma secondo alcuni scritti risalgono all’anno 861. Inizialmente prendeva il nome di Casahirta e nel corso della storia ha subito numerose dominazioni e cambiamenti. Dominata prima dai longobardi e poi dai normanni, raggiunse il suo massimo splendore. Con la costruzione della Reggia di Caserta e l’arrivo dei Borboni, quest’area ha perso la sua storica importanza.
Il borgo non è solo composto del suo castello e dal suo duomo. Ma anche dai piccoli e folcloristici vicoli che in questo periodo dell’anno sono addobbati a festa. Nel periodo dell’8 e 12 dicembre il paese viene denominato “Borgo Natale” e riesce a far vivere sia nei piccoli che nei grandi lo spirito di Natale, grazie ai suoi mercatini che addobbano le strade e i suoi fantastici vicoli. Ma come è stato possibile costruire il borgo con i mezzi dell’epoca? Una leggenda narra che tanti anni fa a trasportare dalla pianura fino alla collina le colonne che compongono il paese furono delle piccole creature magiche. Queste fate trasportarono in spalla questi pesanti massi di marmo, e non lo fecero per soldi o altro ma per la gloria di rendere unico questo posto. Casertavecchia con le creature magiche, ha un rapporto molto speciale. Secondo una leggenda popolare la torre normanna del borgo, è abitata da secoli da un fantasma. Ma chi è? Non è un fantasma qualsiasi, ma è Siffridina, consuocera di Federico II di Svevia. La donna era molto legata al borgo e non perdeva mai occasione per passarci intere giornate. Però, all’arrivo di Carlo d’Angiò venne imprigionata nel Castello di Trani in Puglia. Più di ogni altra cosa ella soffrí la lontananza dall’amato borgo e alla sua morte il suo spirito tornò a Casertavecchia, trovando dimora nella torre.
E adesso verresti a visitare questo borgo magico?
Realizzato da: Sara Sarnataro, Adelaide Antonia Mellucci, Alessandra Izzo, Giulia Surano, Martina Della Valle, Ludovica Antonia Mellucci

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