Artime, a Caserta un salotto culturale che è spazio espositivo

Nella nota si legge: «Se nella vita, dove ha più vita, urgono prepotentemente attrattive, tra sentimento e pensiero, le ben diversificate ispirazioni delle muse, le sorelle che, armonicamente concordi, abitano le eterne primavere della Poesia, loro divina madre comune, è tempo d’arte. Artime merita, pertanto, un degno spazio in cui possano essere ospitate, comunicate e divulgate nuove proposte d’arte attuale, in cui emergano evidenti e forti segni di creatività originale, irrinunciabile respiro di “fresc’aura d’ispirazione”. Questo è l’intento per cui è stato voluto Artime da Claudia Mazzitelli, nota per aver dato vita all’Histoire Femme, rivendicando all’arte al femminile il ruolo, se non privilegiato, almeno paritetico,negato dalla storia coniugata al maschile, dominante in specie nelle proposte d’arte monumentale. All’Histoire homme nell’arte sono state affidate la sacralità ecclesiale e quella nella quale doveva prevalere necessariamente la retorica e l’esaltazione degli eroismi bellici, detestati dalle madri, come già si diceva nella Roma che imperava sul mondo in armi e in toga».
E ancora: «L’invito agli artisti è una sollecitazione ad essere creativi: “Be creative” è meritare a buon diritto l’accesso ad Artime, all’accogliente salotto-spazio espositivo, adiacente allo studio, un vero laboratorio, in cui opera Claudia Mazzitelli. Artime ospiterà poeti, scrittori, pittori, scultori, musicisti, registi ed attori, autori di opere prime, e farà da “Chidiscena” anche per nuove proposte d’alta moda e gioielleria. Insomma Artime innova il liberale rapporto tra ospiti artisti e promuove solidale partecipazione ad incontri di civico interesse, oltre che di pratica specialistica, libera da pregiudizi. Per l’inaugurazione del nuovo spazio, che rappresenta un’opportunità nella cultura cittadina e per le proposte della tradizione, che s’infutura aderendo ad aggiornate esigenze, Claudia Mazzitelli espone il ciclo pittoscultorico che rende omaggio a “la Città della Reggia” , a cura di Angelo Calabrese che riconosce l’encomiabile qualità dell’artista Patriae Non Immemor, fedele cioè alle radici della sua storia esistenziale ed affettiva, del suo talento precoce e della non sempre agevole ascesa verso le meritate affermazioni ottenute in personali e rassegne non solo nazionali. Caserta è, dunque, la città amata e ripercorsa nei suoi luoghi più celebrati e nelle sue produzioni eccellenti, per cui dagli splendori della Civiltà borbonica, procede l’auspicio di una rinascita concreta ed illuminata, proiettata verso dimensioni che le ridiano meritata dignità a livello non solo europeo».
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