Caserta, bye bye cappuccini! La fiaccolata di ringraziamento
– I cappuccini vanno via da Caserta. Domenica 28 maggio, a partire dalle ore 20, fiaccole di gioia intrecciata al dolore animeranno il centro cittadino per esprimere il ringraziamento alla comunità dei frati per l’impegno profuso e per la semplice ma rassicurante presenza. Il problema nasce dal fatto che l’antico convento fondato nel 1570 continua a essere un rudere, nell’incuria e nel disinteresse delle diverse istituzioni.
Nell’ormai lontano 2003 padre Crescenzo Rauccio, allora provinciale dei frati minori cappuccini della Provincia di Napoli, inviò a Caserta i suoi primi frati, segnando una vera e propria rivoluzione nel cuore della città. La rivoluzione si fece più marcata quando lo stesso padre Crescenzo, con un giovanissimo frate Angelo, arrivarono nella piccola chiesa di Aldifreda. Nel frattempo, i frati hanno messo radici con l’impegno attivo presso il nosocomio cittadino e quello, acquisito con un mandato vescovile nel 2011, presso la difficile realtà di San Pietro in Cattedra.
È di qualche giorno fa la decisione di chiudere il “convento” e di trasferire i frati operanti sul territorio casertano in altra sede. La decisione può essere condivisibile se si tiene conto della motivazione sola bisbigliata, cioè quella di essere ospiti in una terra che non ha un reale convento.
About author
You might also like
A Pignataro si scopre “La valigia magica”
“La valigia magica”: questo il titolo dello spettacolo di pensieri, musiche e versi in cartellone a Pignataro Maggiore, provincia di Caserta, allestito martedì 2 agosto nel cortile del Palazzo Vescovile,
La Ripartenza, Italia Nostra chiama a raccolta soci e simpatizzanti
Maria Beatrice Crisci –Italia Nostra sezione di Caserta riparte con un incontro. Evento domani 28 settembre. A darne notizia è Maria Rosaria Iacono presidente Italia Nostra sezione di Caserta “Antonella
27 marzo. Una buona Giornata mondiale del Teatro a tutti!
Redazione -Oggi 27 marzo è la Giornata Mondiale del Teatro. Una ricorrenza creata a Vienna nel 1961 durante il IX Congresso mondiale dell’Istituto Internazionale del Teatro su proposta di Arvi