Che colori e che luci! Claude Monet vivrà nel ventre di Napoli

Che colori e che luci! Claude Monet vivrà nel ventre di Napoli

Enzo Battarra

– Sarà una festa di colori e di luci, ma sarà soprattutto una festa per l’arte. La grande mostra internazionale “Claude Monet: the Immersive Experience” arriva nel ventre di Napoli da giovedì 20 maggio, nella seicentesca chiesa di San Potito, in via Salvatore Tommasi, nei pressi del Mann, il Museo Archeologico Nazionale. Sarà una mostra pop, nel senso di popolare, ma non per questo meno affascinante.

E sarà sicuramente istruttiva. I visitatori saranno sopraffatti da immagini che si dilateranno a dismisura, avvolgendo lo spettatore, portandolo a entrare in una sorta di antro delle meraviglie. Si tratterà non di un’esposizione in «carne e ossa» dei quadri di Monet, ma di una rappresentazione multimediale immersiva del grande artista. Sarà così possibile sperimentare un nuovo rapporto con l’opera d’arte, vivere un’esperienza unica, di avanguardia.

Realizzare una mostra con le tecnologie digitali è un atto democratico, tale da permettere a tutti di fruire della bellezza dell’arte. D’altronde la tecnologia ha creato internet, i social media, tutti strumenti democratici. La pensa così e lo ha più volte affermato anche un intellettuale attento come Mauro Felicori, attuale assessore alla cultura e al paesaggio della Regione Emilia-Romagna, in precedenza celebrato direttore della Reggia di Caserta.

Dopo Barcellona, Bruxelles, Milano e Torino, la coloratissima mostra immersiva adatta a tutta la famiglia arricchisce la monumentale chiesa di San Potito, nel cuore del centro storico di Napoli. Un’esposizione site specific che si fonde con il luogo in cui si trova, rendendo l’esperienza unica. A scegliere Napoli come location è Exhibition Hub, società di Bruxelles specializzata nella progettazione e produzione di mostre immersive. Questo viaggio sulle orme di Claude Monet sarà una gioia per gli appassionati del maestro e anche dei neofiti, desiderosi di scoprire le sue opere emblematiche e soprattutto di sognare.

“Claude Monet: The Immersive Experience” si avvale delle più recenti tecniche di mappatura digitale per creare un’interpretazione totalmente nuova delle opere del padre dell’impressionismo. Tra pennellate proiettate a 360 gradi, su più di 1000 m2 di schermi, e realtà virtuale (vr), il visitatore viene accompagnato in un viaggio attraverso i colori e i giochi di luce di oltre 300 dipinti di Monet. Il connubio tra arte e tecnologia che ne deriva porta a un risveglio dei sensi e a un piacere per gli occhi e per la mente. L’esperienza indica la strada per un nuovo modo di fruire l’arte, svelando la vita e l’opera di un grande artista come il fondatore del movimento impressionista. L’ultima sala, dedicata ai workshop, permetterà ai più piccoli di cimentarsi nell’arte di Monet, creando opere a lui ispirate, da portare con sé come ricordo della visita.

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Enzo Battarra
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Enzo Battarra (Napoli, 1959) è critico d'arte e giornalista. Collabora con il quotidiano “Il Mattino” e con riviste specializzate d’arte di rilievo internazionale. Ha pubblicato diversi libri sui temi dell’arte, è curatore indipendente di mostre. Medico, dermatologo, è responsabile dell’Unità Operativa di Dermatologia e Malattie veneree dell’Azienda Ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta, dove svolge anche le funzioni di addetto stampa. È stato direttore dell’attività museale, espositiva e convegnistica del Comune di Caserta. Ha ricoperto il ruolo di assessore alla Cultura nei Comuni di Caserta e Casagiove.

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