Il sole non bagna Napoli, Antonella Cilento alla Feltrinelli

Il sole non bagna Napoli, Antonella Cilento alla Feltrinelli

(Comunicato stampa) -Il 25 maggio alle 18.00 presso la Libreria Feltrinelli di Caserta sarà presentato l’ultimo libro di Antonella Cilento, Il sole non bagna Napoli, edito da Bottega Errante Edizioni nel 2024. Antonella Cilento ha scritto per la radio, il cinema e il teatro, è stata segnalata agli esordi dal premio Calvino e ha vinto il premio Tondelli con la sua tesi di laurea. Con Lisario o il piacere infinito delle
donne (Mondadori, 2014) è stata finalista al premio Strega 2014 e vincitrice del premio Boccaccio. Fra gli ultimi libri: Bestiario napoletano (Laterza, 2015), La madonna dei mandarini (NN
editore, 2015), Morfisa o l’acqua che dorme (Mondadori, 2018). Nel 2022 è uscito Solo di uomini il
bosco può morire per Aboca edizioni. Attualmente collabora con “la Repubblica – Napoli” e con
“Donne Chiesa Mondo”. La Cilento, inoltre, ha fondato e dirige da trent’anni Lalineascritta
Laboratori di Scrittura, e dal 2018 coordina e insegna nel primo master di scrittura e editoria del
Sud Italia, SEMA. È così uscito per Bompiani nel 2021 La caffettiera di carta. Inventare,
trasfigurare, narrare: un manuale di lettura e scrittura creativa, intenso racconto del suo lavoro di
maieuta. Dirige anche da quattordici anni la rassegna di letteratura internazionale STRANE
COPPIE.
L’incontro sarà aperto dai saluti del Sindaco di Caserta Carlo Marino e dell’Assessore alla Cultura
Enzo Battarra, e sarà punteggiato dalle letture delle giovani attrici del Laboratorio teatrale del Liceo
Classico “P. Giannone” di Caserta, le allieve Alessandra Capuano e Giuliana Parente. Sarà Daniela
Borrelli a dialogare con l’autrice che, in quasi tre decenni di libri, ha scelto Napoli come fondale o
causa di quasi tutti i suoi romanzi nonché come protagonista di libri dedicati alla “città narrabile,
raccontabile”, ma con Il sole non bagna Napoli pubblica un libro atipico, che raccoglie invece
suggestioni che riguardano i bordi della città, più che il suo centro, oramai molto famoso, pur
riconoscendo come Napoli sfugga sempre ad una descrizione totale. Un libro che si segnala anche
per la ricca trama di riferimenti letterari al femminile, quali Matilde Serao, Fabrizia Ramondino e
soprattutto Annamaria Ortese, con cui s’interseca la scrittura di Antonella Cilento, la quale con la
sua scuola di scrittura, fra le più antiche d’Italia, ha a sua volta segnato in positivo il destino di
molte voci dell’editoria e della letteratura, spesso femminili, in Campania e più in generale nel Sud
Italia. Per dirla in una battuta, secondo Antonella Cilento «Napoli è femmina, senza dubbio. Nel
senso più antico e pericolo e creativo del termine, dunque che abbondino le scrittrici in questo libro
è naturale: sono le mie antenate, sono da sempre i miei riferimenti di scrittura, specie Ortese, che a
dieci anni ha segnato il mio destino di narratrice».

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