On-off, il mondo di Milena Sgambato acceso e poi spento

On-off, il mondo di Milena Sgambato acceso e poi spento

(Redazione) – “On-off”, perché i rapporti umani, le relazioni sociali, persino il silenzio e la solitudine possono essere accesi e spenti come una lampadina. “On-off” è il titolo della personale che Milena Sgambato inaugurerà mercoledì 11 gennaio alle ore 19 alla Galleria E23 a Napoli. La mostra è a cura di Luca Palermo.

On-off, dunque, input e output, reale o artificiale, dentro o fuori, perché l’uso (o sarebbe meglio dire l’abuso) massivo e stratificato del mezzo tecnologico incide e determina l’essere e l’essere in relazione agli altri. L’era descritta da Milena Sgambato è quella delle solitudini interattive, contrassegnate dal costante e ossessivo bisogno di essere sempre reperibili, sempre connessi. L’individuo che vive e agisce in tale situazione sviluppa stati di angoscia, ansie e paure che l’artista puntualmente registra nelle sue tele, nelle quali un passato neanche troppo lontano è costantemente richiamato da elementi simbolici e da un sapiente uso del mezzo coloristico.

Era il 1992 quando venne inviato il primo sms della storia. Un banale Merry Christmas da parte di un ingegnere britannico ventiduenne di una società appaltatrice della Vodafone UK. Di lì, nell’incoscienza della massa, il nostro modo di comunicare sarebbe andato incontro ad un destino che i puristi della lingua avrebbero categoricamente condannato. Ciò cui stiamo assistendo è, dunque, un cambiamento radicale, un passaggio evolutivo. Il terzo millennio con il suo sviluppo tecnologico incessante è, tuttavia, contrassegnato dalla più straordinaria ed epocale crisi delle relazioni interpersonali favorendo l’ambiguità e la fluidità dell’identità. Ciò impedisce una stabile assunzione della stessa (esserci), che a sua volta si riflette nella instabilità della relazione (esserci con), la quale infine mina profondamente le possibilità generative e progettuali della relazione stessa (esserci per): si è passati, dunque, dall’uomo senza qualità di Musil all’uomo senza legami di Baumann in una sorta di continuità-sovrapposizione che viene a definire il nuovo orizzonte del tema identitario e del rapporto con l’altro.

“L’arte nasce dalla tecnologia “, ha scritto Derrick de Kerkchove. È la forza contraria che bilancia gli effetti dirompenti delle nuove tecnologie nella cultura. L’arte è l’aspetto metaforico di quelle stesse tecnologie che utilizza e critica”.La pittura di Milena Sgambato e la sua ricerca artistica partono da tali presupposti, li interpretano e permettono allo spettatore di affacciarsi su una realtà, la loro realtà, nella quale il binomio uomo-tecnologia è quasi inscindibile e simbiotico e nella quale l’esplosione sensoriale è favorita dai nuovi strumenti, che diventano “prolungamenti tecnologici” del nostro corpo.

“Narciso come narcosi” ha scritto Marshall McLuhan: il giovane Narciso scambiò, infatti, la propria immagine riflessa nell’acqua per un’altra persona e quest’estensione speculare di sé stesso attutì le sue percezioni fino a fare di lui il servomeccanismo della propria immagine estesa.

L’arte sembra essere, dunque, l’unica funzione che non è ostacolata dalla velocità del cambiamento; del resto l’avanzamento dell’arte e quello della tecnologia rispondono a capacità e aspirazioni tipicamente umane quali creatività, comunicazione, innovazione

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Maria Beatrice Crisci
Maria Beatrice Crisci 9736 posts

Mi occupo di comunicazione, uffici stampa e pubbliche relazioni, in particolare per i rapporti con le testate giornalistiche (carta stampata, tv, radio e web).Sono giornalista professionista, responsabile della comunicazione per l'Ordine dei Commercialisti e l'Ordine dei Medici di Caserta. Collaboratrice de Il Mattino. Ho seguito come addetto stampa numerose manifestazioni e rassegne di livello nazionale e territoriale. Inoltre, mi piace sottolineare la mia esperienza, più che ventennale, nel mondo dell'informazione televisiva, come responsabile della redazione giornalistica di TelePrima, speaker e autrice di diversi programmi. Grazie al lavoro televisivo ho acquisito anche esperienza nelle tecniche di ripresa e di montaggio video, che mi hanno permesso di realizzare servizi, videoclip e spot pubblicitari visibili sulla mia pagina youtube. Come art promoter seguo alcune gallerie d'arte e collaboro con alcuni istituti scolastici in qualità di esperta esterna per i Laboratori di giornalismo. Nel 2009 ho vinto il premio giornalistico Città di Salerno.

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