Sanità. Lo stato di salute nella Terra dei Fuochi, il convegno

Sanità. Lo stato di salute nella Terra dei Fuochi, il convegno

-Si è tenuto sabato 25 Febbraio 2023 presso la Chiesa di San Pasquale, a via Buccini, Marcianise, il Convegno sullo Stato di salute della Sanità in Terra dei Fuochi, per discutere sulle Strutture inadeguate, sui fondi insufficienti e sul ruolo del Istituzioni, organizzato da una nuova realtà associativa, il “Laboratorio Demos”, Laboratorio Politico-Culturale Progressista, che sostiene il progresso in campo sociale, politico ed economico.


Ad aprire l’evento, moderato dalla Dott.ssa Taisia Taio, giornalista e conduttrice TV, dopo la lettura di Franco Russo di commoventi versi dedicati alla Nostra Terra, è stato Padre Michele, padrone di casa della Comunità Francescana marcianisana, che ha riportato un passo del Vangelo della mattina, in cui è recitato che del medico hanno bisogno tutti, i malati ed anche i sani, concludendo il suo intervento con parole incisive: “Spero che la Sanità non non abbia bisogno di medici”.
Mimmo Rosato ha spiegato brevemente il ruolo del Laboratorio Demos, che opera da Novembre 2022, nato sulla base di alcune considerazioni che si sono scambiati nel tempo, sostenendo che Marcianise, ha una tradizione agricola che aveva creato una bella cultura, di cui ancora ci sono tracce, un’ intuizione industriale che non si è rivelata produttiva, ma per certi versi ha distrutto quella storia agricola.
Ad oggi la nostra realtà urbana non presenta una qualità di vita soddisfacente, con tanto potere intorno agli interessi di pochi e “L’azione politica non è sufficiente a farsi carico dei bisogni dei Cittadini. Non promuove la comunicazione e diffusione”.
Rosato, presentando le ottime risorse e grandi potenzialità di Marcianise, Città importante, terza tra le provincie di Caserta, ha invitato tutti i cittadini alla partecipazione disinteressata e consapevole, per ottenere grandi risultati, lottando insieme.
A sorpresa, la partecipazione di Padre Maurizio Patriciello, che ha sottolineato l’importanza del discernimento : “Bisogna fare attenzione a non sparare nel mucchio, per capire dove sono i buoni”.
Preziosa la testimonianza di Teresa Tartaglione, malata oncologica, attivamente impegnata nella lotta, che ha spiegato i motivi della petizione, portata alla presenza del On. Costa, la quale ha raccolto circa 108.000 firme, e rappresenta l’ urlo di chi è stato privato del diritto alla salute contro la delibera 599. Tale petizione chiede la rettifica, appunto, della delibera per tutti i disagi apportati dal cambiamento dell’erogazione dei tetti di spesa, col badget che si esaurisce in tempi brevissimi.
I malati oncologici vengono privati dell’esenzione 048 perché lo Stato non riesce a garantire la sostenibilità delle spese per i malati, i quali non hanno più la possibilità di eseguire followup, e sono costretti, oltre ad attendere tempi lunghissimi, a sostenere spese assurde, che non tutti possono permettersi.
Mancano i macchinari, il personale, e si bada solo alle esigenze di bilanci, piuttosto che alle esigenze di vita delle vite umane.
Teresa Tartaglione chiede dignità e di indignarsi insieme a tutti coloro che lottano contro questa disumanizzazione.
A tal proposito il prof. Antonio Giordano, Scienziato, Direttore dello Sbarro Health Research Organization Philadelphia, che ha denunciato diverse volte le criticità del SSN inefficiente, le varie falle, i ritardi, le cure non adeguate, la mancanza di screening, la mancanza di tempestività nelle cure, ha sottolineato, che “le cure vengono fatte a chi può permettersi di farle”.
Non esiste un programma di prevenzione, né un programma di limitazione del danno.
Si sta assistendo ad un degrado delle strutture ospedaliere ed i medici, anche molto bravi, purtroppo sono pochi e non hanno gli strumenti.
Il Prof. Giordano ha enfatizzato il dramma della presenza di metalli pesanti, in queste zone, che favorisce lo sviluppo di patologie tumorali anche in pazienti apparentemente sani, ricordando che ci sono realmente i mezzi, legalmente, politicamente ed economicameente ci sono, per poter arginare, combattere e migliorare la situazione.
La via d’uscita politicamente non è possibile fornirla attualmente, ma grazie all’opera portata avanti sono state create tutte le opportunità anche politiche.
L’ On. Sergio Costa, Vicepresidente della Camera dei Deputati, ha illustrato la visione unica complessiva della situazione ambientale e delle problematiche sanitarie che prima veniva vista distante anni luce, senza alcun nesso. Veniva negato il rapporto tra le mancate bonifiche delle aree e malattie, mentre oggi è scientificamente dimostrato il contrario. Ci sono 2767 luoghi illegali di gestione di rifiuti e persone che vivono a meno di 100 m lineari da questi luoghi, infatti l’aumento, rispetto alla media, di malattie oncologiche, anche asmatiche, urologiche, ma soprattutto oncologiche, ha dimostrato un nesso.
L’ On. Costa ha invitato a diverse riflessioni, tra cui quella sul registro nazionale dei tumori, che dà la misura concreta sui dati statistici, ma che viene aggiornato dopo 5, 10 anni, battendo sul discorso di geolocalizzazione e di prevenzione, proposta dal SSN ogni due, tre anni, a seconda dello screening e soprattutto in età successiva rispetto a quando sarebbe opportuna, perché è necessaria la tempestività in questi casi. Inoltre l’autonomia Regionale è un ostacolo. L’ On. ha concluso, invitando a riflettere sulla questione delle armi, in merito alla quale è stato chiesto in deroga il Patto di Stabilità, il tetto oltre il quale non si può spendere perché si fa deficit pubblico, e per sistemare la Sanità ci vorrebbero 50 miliardi ma si preferisce favorire alcune Lobby, invece di favorire i cittadini.
A ribadire il fatto che la Sanità è diventata un privilegio per pochi, l’intervento del Dott. Luigi Costanzo, Medico di Medicina Generale, ISDE Medici per l’Ambiente, che ha enfatizzato il fatto che accedere a prestazioni è “per chi ha soldi o Santi in Paradiso”, in particolar modo in Campania, dove, è provato scientificamente che ci si ammala di più, si muore di più, e abbiamo meno, meno posti letto, meno strutture, e ci si sposta al Nord, dove ovviamente paga la Regione Campania, quindi “Cornuti e Mazziati”.
Da pochi giorni è nato “Sentieri”, uno studio, oltre a quello della Procura, in cui è dimostrato scientificamente che c’è il nesso nel determinare l’aumento dell’ospedalizzazione a causa delle sostanze nocive, che studia l’inquinamento e si è visto che c’è un tasso di mortalità evitabile, ma non si fa nulla per evitarlo.
Nelle strutture pubbliche trascorrono mesi prima di avere il beneficio dal SSN, mentre privatamente anche il giorno dopo è possibile usufruire subito del servizio a costi elevatissimi.
Il Dott. Costanzo, ha elencato alcune proposte, per far sì che il SSN funzioni meglio:

-Rimodulazione dei criteri di ripartizione del fondo del SSN, non più su criteri prettamente anagrafici, ma su criteri epidemiologici, determinanti ambientali (luoghi in cui ci si ammala di più, dovrebbero avere una ripartizione maggiore)
-Nei luoghi in cui esistono discariche, inquinamento deve esserci una maggiore sorveglianza sanitaria, “mai più Sanità sospesa in Terra di Lavoro”, quindi l’istituzione di ticket sanitari ambientali, prendendo i fondi dalle tasse delle industrie che inquinano
-Inserire il monitoraggio di biomarcatori tossici, e percorso di disintossicazione.
-Corsi di formazione ambientali, l’inquinamento incide non solo sui tumori, ma su tutte le malattie, anche l’aumento di diabete, a causa degli interferenti endocrini, come la diossina, bisogna prenderne coscienza.
-Fare un registro dei malati oncologici, basta un click dai database dei medici di base, riunendoli in una piattaforma nazionale per avere dati sempre aggiornati, e monitorare in tempo reale.
Ci sono le tecnologie, i finanziamenti ma Manciano gli uomini e stanno cominciando a mancare anche le infrastrutture ed i medici, che preferiscono trasferirsi negli Stati Uniti.
Si va incontro alla privatizzazione anche dei medici di base e come medico di Famiglia, il Dott. Costanzo dice no, ribadendo che “nei nostri territori, la morte evitabile di un bambino è inaccettabile per un Paese civile e soprattutto per noi medici”.
Anche nel privato ci sono fasi critiche con le istituzioni, ed il Gen. B. (ris.) RT CC Michele Giordano, Direttore Sanitario Clinica “C. G. RUESCH” Napoli, Casa di cura privata, realtà parcellare, autorizzata ma non accreditata, che non partecipa al sistema di convenzionamento, autosufficiente, e che incide in misura minima rispetto al fabbisogno del territorio, ha concluso il dibattito, affermando che il problema salute in Campania non è uno dei problemi, ma È IL PROBLEMA. In Campania si vive meno, un cittadino campano ha la stessa previsione di vita di un abitante della Romania o della Bulgaria.
La situazione è ai limiti dell’ incostituzionalità. Negli ultimi dieci anni, c’è stata la chiusura di 7 presidi ospedalieri, è stato inaugurato un solo Pronto Soccorso nel Presidio Ospedaliero Del Mare nel 2018.
Il nostro modello di servizio sanitario è quello più vicino al dettato costituzionale, la cosiddetta copertura sanitaria universale, che consente le politiche sanitarie più virtuose, anche meno costose, le politiche di prevenzione e diagnosi precoce. L’ipotesi di un’autonomia regionale differenziata, è stata bocciata anche dall’ultimo relatore ad esporre.
In ultimo, la commovente testimonianza di Manuela de Nunto, con la sua esperienza, per rafforzare la tesi che la delibera 599 non può rimanere alle attuali condizioni. “Il cancro è come una roulette russa, può colpire ricchi, poveri, chiunque” e la delibera che fino a prima aveva salvato tante persone, nonostante i fondi finissero a Novembre, non può lasciare la vita delle persone in sospeso, permettendo di accedere alle prestazioni solo la prima settimana di ogni mese, lasciando così una lista interminabile di pazienti in attesa per mesi.
Manuela de Nunto, per concludere, ha persuaso con determinazione, l’ On. Costa a difendere la Costituzione, a farsi carico della voce dei medici, per l’impatto che i danni ambientali hanno sulla vita umana perché con la petizione presentata al convegno, nonostante lei non abbia potuto avere figli, a causa del cancro, difende i figli di tutti.

Comunicato stampa

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