Teatro Comunale, aperta la stagione con Giuseppe Zeno e Euridice Axen
-Al Teatro Comunale Costantino Parravano di Caserta si è alzato il sipario con lo spettacolo «Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto» di Lina Wertmüller. Protagonisti Giuseppe Zeno e Euridice Axen. Una spettacolo che ha appassionato il pubblico del Teatro Comunale dall’inizio alla fine. E gli applausi al termine della pièce ne hanno dato conferma. Stasera alle 19 e domani alle 18 si replica. Ad accogliere il pubblico del “Parravano” anche un brindisi di inizio stagione teatrale con il sindaco Carlo Marino, l’assessore alla Cultura Enzo Battarra, il direttore generale del Teatro Pubblico Campano Alfredo Balsamo e il direttore del Teatro Comunale Vittoriano Baratta. Un momento conviviale accuratamente preparato da Gianni Genovese, che da anni si occupa con garbo e attenzione della buvette del Comunale. Questo pomeriggio, poi, alle 16,45 ritorna anche l’atteso appuntamento con Il Salotto a Teatro. Nel Foyer l’ormai tradizionale appuntamento tra il pubblico e i protagonisti dello spettacolo, che in questo primo incontro avrà come ospiti Giuseppe Zeno e Euridice Axen.
ll testo dello spettacolo scritto da Lina Wertmuller in collaborazione con Valerio Ruiz, ricalca l’originale cinematografico del 1974 i cui protagonisti furono due strepitosi e apprezzatissimi attori: Mariangela Melato e Giancarlo Giannini. «Affrontare a teatro ‘Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto’ della Wertmüller è stata una sfida che abbiamo deciso di accettare con umiltà», così il regista Marcello Cotugno che ha voluto proporre una versione che ricolloca la storia nella dimensione del contemporaneo, scegliendo come nuovo campo di battaglia il differente clima socio culturale di una società tardo capitalista, in cui nuove tensioni e nuove contraddizioni determinano e orientano conflitti ed emozioni tra i personaggi. E ancora il regista: «Pur riequilibrando i rapporti di forza tra i due protagonisti in nome della parità di genere, il testo non perde la sua capacità di provocare, divertire, spiazzare. La rappresentazione è un racconto d’amore e di lotta di classe e, anche se il terreno di conflitto dei due personaggi ha subito degli slittamenti dal 1974 a oggi, la crepa che li divide resta insanabile: una destinata ad andare avanti per la propria strada di privilegio, l’altro destinato ad essere lasciato indietro».
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