Viaggio nel cantiere Reggia. Aperta Terrae Motus nella versione Felicori
Ma la forza dei lavori è tale da superare qualunque precarietà installativa. queste opere nascono dalla tragedia del sisma campano del 1980 ma parlano al mondo di rinascita, di ricostruzione fisica e mentale, di riscatto, di un “motus” collettivo che è della terra ma è soprattutto di chi abita la terra. Molte le presenze giornalistiche campane alla preview per la stampa e per gli addetti ai lavori, molti i critici e gli appassionati, il sottosegretario ai Beni Culturali Cesaro e molti componenti della famiglia Amelio. Il mondo però non c’era, ma verrà e si renderà conto di quale tesoro sia qui custodito. Questa inaugurazione l’ha voluta lui, Mauro Felicori, il direttore della Reggia, e lui sa come richiamare l’attenzione del mondo sul gioiello casertano. Nella folla la possibilità di incontrare Bruno Di Bello, Sergio Fermariello, Nino Longobardi ed Ernesto Tatafiore, magnifici quattro artisti, tra i protagonisti della collezione. Qualcuno ama chiamarli “maestri di Terrae Motus”, ma loro sorridono e si sottraggono all’appellativo, anche se compiaciuti. Sanno di essere la storia. E non è poco…About author
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