Covid. Sportello Salute Anci, Salvatore: “Quanto tempo perso”

Analizzando l’exursus dei decreti e delle ordinanze emanati per fronteggiare la emergenza da Covid-19, appare evidente la superficialità ed il ritardo con cui la stessa è stata affrontata. Giova ricordare che il Decreto Legge 19 maggio 2020 n. 34 accoglie, tra l’altro, disposizioni in materia di Riordino della Rete Ospedaliera, in relazione all’emergenza da Covid-19. Per l’attuazione del Piano di Riordino, il Commissario Straordinario, nominato con DPCM 18 marzo 2020, può delegare i suoi poteri ai Presidenti di Regione che, conseguentemente, agiranno quale Commissari Delegati, nel rispetto, però, delle direttive e delle tempistiche stabilite dal Commissario Straordinario. La delega trova la sua causa nella “varietà” degli interventi regionali (acquisizione delle attrezzature medicali per l’allestimento dei posti letto per terapia intensiva e sub intensiva, dei veicoli attrezzati per il trasporto dei pazienti Covid-19, per l’adeguamento e/o la ristrutturazione delle aree mediche e del pronto soccorso). Ebbene, il Presidente della Regione Campania è stato nominato “Commissario Delegato” con Ordinanza del Commissario Straordinario n. 28, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 14 ottobre 2020. Il Governatore, da questa data, dovrà compiere le seguenti attività delegate:
(1) aggiornare la pianificazione operativa degli interventi strutturali;
(2) nominare i soggetti attuatori;
(3) ottenere le autorizzazioni amministrative;
(4) esperire le procedure ad evidenza pubblica per beni e servizi;
(5) realizzare le opere e collaudarle;
(6) produrre la reportistica delle attività. Tutto ciò dovrà avvenire in piena emergenza. Inoltre, par d’uopo ricordare che
ogni implementazione strutturale e tecnologica necessita di un’organizzazione tecnica e scientifica adeguata. A questo punto, due sono le ipotesi: o il virus SARS-CoV-2 ha una virulenza che consente di perdere tempo, o le restrizioni – adottate e adottandi – hanno il solo scopo di “recuperare” il tempo perduto,
con la speranza che nel frattempo la pandemia non diventi irreversibile. Una cosa è certa: la prima fase l’abbiamo subita, la seconda l’abbiamo di certo favorita. Ma poiché a pagarne le conseguenze sono le attività economiche, le autorità governative dovranno prevedere adeguate misure di ristoro.
*Il Direttore Scientifico e Responsabile dello Sportello Salute
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