L’Anfiteatro Campano come un labirinto, in scena il Minotauro

L’Anfiteatro Campano come un labirinto, in scena il Minotauro

Pietro Battarra

– Sarà un’apertura straordinaria quella di sabato 21 agosto all’Anfiteatro Campano e del Museo archeologico dell’antica Capua di Santa Maria Capua Vetere. L’iniziativa è della Direzione Regionale Musei Campania, nell’ambito del Piano di Valorizzazione 2021. L’iniziativa si svolgerà prolungando l’apertura dell’Anfiteatro Campano e del Museo archeologico dell’antica Capua di tre ore con l’acquisto del biglietto cumulativo. L’apertura straordinaria si concluderà alle ore 22,00 con ultimi ingressi alle ore 21,30. Alle ore 19,30 la narrazione teatralizzata “Minotauro: storia di Eros e Thanatos”.
Lo spettacolo itinerante si svolgerà tra i suggestivi ambulacri dell’anfiteatro, che rievocheranno il labirinto  di Minosse. Lo spettacolo, a cura del “La Chiave di Artemisia”, per la regia e drammaturgia di Livia Berté, invita, tra musiche ed ombre, echi e racconti, ad aprire il vaso di Pandora del mondo simbolico ed ancestrale del Mito, all’interno dei suggestivi cunicoli degli scavi sotterranei dell’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere. Centro della piece teatrale la figura del toro, del Minotauro, dai culti Misterici di Mitra fino alla mitologia greco-romana, osservato però da un punto di vista ribaltato: quello tanto egregiamente spiegato da Jorge Luis Borges. Uomo con la testa di toro, personaggio deforme e cattivo, perchè costretto, dalla sua ambigua natura, a mangiare essere umani, esseri mortali in così gran parte simili a lui, costretto… appunto costretto dalla vita, dalle circostanze, dalla sua “malformazione”. Chi è qui il vero mostro? Lui, il Minotauro, nato diverso, nato da un amore sbagliato, costretto a vivere ai limiti della società, o coloro che lo hanno emarginato?
Le parole finali del racconto del Minotauro di Borges racchiudono in maniera perfetta questa condizione, attualissima, di paura e distruzione del diverso, essere incompreso ed impotente: “Ci crederesti Arianna? Il Minotauro non s’è difeso”.
Gli scavi dell’Anfiteatro diventano il labirinto, dove attori abituati al teatro danza, sfrecciando tra le antiche pietre e sbucando dal buio, raccontano la sua storia. La formula della messa in scena è quella della visita guidata teatralizzata: gli spettatori vengono raccolti all’interno del Museo Archeologico e lì viene fornita loro una spiegazione dettagliata del sito e del mito.
Vengono poi accompagnati agli scavi, dove ha luogo la rappresentazione vera e propria. Coreografie e movimenti scenici a cura di Luisa Leone. In scena gli attori: Livia Berté, Rossella De Martino, Valerio Lombardi, Luisa Leone, Diana Bevilacqua
Lo spettacolo è gratuito. Ingresso al circuito archeologico dell’antica Capua, comprendente l’anfiteatro, il museo dei gladiatori e il museo archeologico dell’antica Capua: 2,50 euro presso la Biglietteria dell’Anfiteatro campano


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Pietro Battarra
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Pietro Battarra. Pubblicista. Laurea triennale in Scienze delle Comunicazioni Università Suor Orsola Benincasa Napoli. Iscritto al Master in Marketing e Digital Innovation per l'arte e la cultura, Università Guglielmo Marconi. Si interessa in particolare di cultura e fenomeni sociali. La sua passione sono l'arte. la moda e il fitness. Ha iniziato giovanissimo a sfilare per marchi come Dolce&Gabbana, Trussardi, Hogan, Roberto Cavalli, Alcott, MSGM, Minimal ed è stato protagonista di shooting fotografici e cataloghi per importanti campagne pubblicitarie. Dall’esperienza a New York a quella in Cina, passando per la Turchia, la Spagna e Singapore nei suoi progetti c’è quello di occuparsi di marketing e comunicazione. Scrive per la rivista d'arte «Segno».

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