L’appello di Francesco de Core, occorre più cultura nei giornali

“Il giornalismo degli anni ’80 – ha poi aggiunto de Core – è assolutamente diverso da quello di oggi. È un giornalismo che mi costringe ad aggiornarmi e a confrontarmi con una realtà del tutto nuova. È bene sapere però che ci sono territori completamente inesplorati. A noi spetta il coraggio di sperimentare a costo anche di perdere un po’ dell’identità tradizionale del giornalismo di vecchia maniera. Dobbiamo certo fare in modo che quelle che erano le regole auree del giornalismo sopravvivano, ma bisogna anche far sì che tutto quello che il mondo della cultura, in senso generale, ci dà, debba essere un bagaglio per noi giornalisti utile ad approcciarci all’opinione pubblica con uno strumento adeguato ai tempi e concorrenziale rispetto a fenomeni come quelli dei social network”. Quindi, de Core ha concluso: “Un futuro per il giornalismo c’è. Ma deve esserci sinergia. La qualità, l’approfondimento, la capacità di analisi e una visione più profonda delle cose devono diventare il nostro mantra fondamentale per poter sopravvivere”.
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