Sportello Salute Anci. Tutto quello che c’è da sapere sui test

«Il Ministero della Salute ha reso nota la circolare prot. 31400 del 29 settembre scorso, recante l’uso dei test antigenici rapidi nel contesto scolastico. La circolare pone in evidenza l’utilità di tali test come strumento di prevenzione». Così il direttore scientifico e responsabile dello Sportello Salute Anci, Antonio Salvatore che continua: «Giova, a tal riguardo, ricordare che, per rilevare l’infezione da SARS-CoV-2, sono disponibili 3 tipi di test:
(a) i test molecolari, che ricercano il materiale genetico (RNA) del virus;
(b) i test antigenici, che ricercano gli antigeni (le proteine virali) del virus;
(c) i test sierologici che rilevano l’avvenuta esposizione al virus.
Solo i primi, tuttavia, sono ritenuti test di riferimento per la diagnosi certa di SARS-Cov-2.
I test antigenici, eseguiti su materiale biologico e non su sangue, sono del tutto analoghi a quelli molecolari: si eseguono, infatti, con tampone naso-faringeo ma, purtroppo, in presenza di una bassa “carica virale”, possono produrre anche “falsi-negativi”. Sono, tuttavia, molto utili in determinati contesti, come nel caso dello screening rapido in porti e aeroporti».
Il direttore Salvatore poi aggiunge: «Esistono, infine, anche i test salivari (molecolari e antigenici) che, allo stato attuale delle conoscenze, non offrono però sufficienti garanzie.
In conclusione, quindi, dovendo prevenire l’incremento dei contagi, il Ministero della Salute ritiene che i test antigenici naso-faringei ben potranno essere utilizzati in ambito scolastico per accelerare la diagnosi dei casi sospetti, salvo poi eventuale approfondimento con test molecolari».
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