Tutti i papà a raccolta, è l’abbraccio di Capua a San Giuseppe

Tutti i papà a raccolta, è l’abbraccio di Capua a San Giuseppe

Luigi Fusco

– Inizio del triduo di preparazione alle celebrazioni in onore di San Giuseppe presso la Cattedrale dei Santi Stefano ed Agata di Capua. Per tre giorni si svolgeranno intensi momenti di catechesi, promossi dal parroco don Gianni Branco, con appuntamento pomeridiano a partire dalle 17.15, che avranno il culmine con la solenne messa di venerdì 19 marzo, in cui verranno ricordati tutti i papà. L’evento sacro si terrà in concomitanza delle iniziative già previste in occasione dell’anno di “San Giuseppe”, indetto da Papa Francesco lo scorso 8 dicembre. All’ultima festività dell’Immacolata risale, difatti, la sua Lettera Apostolica, Patris corde, pubblicata in occasione del 150esimo anniversario della dichiarazione dello Sposo di Maria quale Patrono della Chiesa cattolica. Pio IX fu, infatti, il pontefice che con il decreto Quemadmodum Deus, siglato l’8 dicembre del 1870, volle attribuire tale titolo a San Giuseppe.

Papa Bergoglio, nella sua lettera ha anche ricordato il dramma della pandemia da Covid-19, che “ha fatto comprendere l’importanza delle persone comuni, quelle che, lontane dalla ribalta, esercitano ogni giorno pazienza e infondono speranza seminando corresponsabilità”, proprio come San Giuseppe, “l’uomo che passa inosservato, l’uomo della presenza quotidiana, discreta e nascosta”.

Nella cattedrale capuana, per l’occasione è stata, inoltre, esposta la grande effige del Santo, straordinaria opera scultorea del XIX secolo. L’opera si trovava, in origine, presso la Cappella di San Giuseppe della famiglia de Capua di San Cipriano. Questo sacello venne fondato verso la fine del XIII secolo da Bartolomeo de Capua per assolvere a una penitenza che gli era stata imposta da San Tommaso d’Aquino. Successivamente, al suo interno vennero allocate le tombe degli arcivescovi Cosenza e d’Apuzzo e, inoltre, vi venne disposta la tela del pittore settecentesco Santolo Cirillo raffigurante il Sogno di San Giuseppe. Per quanto riguarda l’impianto formale della scultura di San Giuseppe, oltre la splendida veste confezionata in anni recenti, risulta essere unica dal punto di vista iconografico, in quanto il santo è raffigurato in maniera affettuosa nei confronti del figlio che, con uno slancio, cerca di abbracciare amorevolmente il padre.

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Luigi Fusco - Docente di italiano e storia presso gli Istituti Superiori di Secondo Grado, già storico e critico d’arte e guida turistica regione Campania. Giornalista pubblicista e autore di diversi volumi, saggi ed articoli dedicati ai beni culturali, alla storia del territorio campano e alle arti contemporanee. Affascinato dal bello e dal singolare estetico, poiché è dal particolare che si comprende la grandezza di un’opera d’arte.

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