Un McDonald’s negli scavi di Pompei. Calma, è il thermopolium

Un McDonald’s negli scavi di Pompei. Calma, è il thermopolium

Luigi Fusco (foto in copertina di Luigi Spina)

– Oltre l’inimmaginabile; nonostante le misure anti-covid, non si sono fermati gli interventi di scavo presso il Parco Archeologico di Pompei, tanto da far rinvenire i resti di un intero thermopolium disposto nella Regio V. Sigillata all’interno del materiale piroclastico eruttato, nel 79 d.C., dal Vesuvio, la bottega è riemersa con tutte le sue caratteristiche strutture e le sue decorazioni ad affresco, oltre ai resti di vasellame con cibi già preparati, lo scheletro di un cagnolino e alcuni frammenti di ossa umane. Trattasi di una sensazionale scoperta, da cui sono fuoriusciti dettegli di singolare bellezza, la cui essenza materiale rimanda a quella che era la quotidianità pompeiana: la manifestazione di una vitalità dirompente cristallizzata, nel tempo, dall’inesorabile furia vulcanica dello Sterminator Vesevo. Nella medesima bottega sono state recuperate alcune pentole in coccio con gli avanzi di capretto, lumache e di una specie di paella ante-litteram; ancora, in un dolium è stato ritrovato il vino “corretto” con le fave pronto per essere servito. Lungo il tipico bancone a “L” sono riaffiorati gli affreschi con soggetti aventi uno straordinario effetto trompe l’oeil; in sequenza appaiono una coppia di oche germane, un gallo e un cane al guinzaglio con su un graffito con insulto omofobo. Dai primi studi effettuati, sembrerebbe che il thermopolium sia stato chiuso in fretta al momento delle prime avvisaglie dell’eruzione e, inoltre, pare che una prima indagine in situ sia stata condotta già nel Settecento sotto i Borbone. Al di là di qualsiasi tipo di ricostruzione possibile, tale ritrovamento è da considerarsi come un ulteriore tassello utile alla conoscenza di quella parte di Pompei ancora poco indagata e, pertanto, foriera di notizie indispensabili per la comprensione di nuovi aspetti legati al tipo di vita che si conduceva prima della sua distruzione.

Luigi FuscoDocente di italiano e storia presso gli Istituti Superiori di Secondo Grado, già storico e critico d’arte e guida turistica regione Campania. Giornalista pubblicista e autore di diversi volumi, saggi ed articoli dedicati ai beni culturali, alla storia del territorio campano e alle arti contemporanee. Affascinato dal bello e dal singolare estetico, poiché è dal particolare che si comprende la grandezza di un’opera d’arte.

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Maria Beatrice Crisci
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Mi occupo di comunicazione, uffici stampa e pubbliche relazioni, in particolare per i rapporti con le testate giornalistiche (carta stampata, tv, radio e web).Sono giornalista professionista, responsabile della comunicazione per l'Ordine dei Commercialisti e l'Ordine dei Medici di Caserta. Collaboratrice de Il Mattino. Ho seguito come addetto stampa numerose manifestazioni e rassegne di livello nazionale e territoriale. Inoltre, mi piace sottolineare la mia esperienza, più che ventennale, nel mondo dell'informazione televisiva, come responsabile della redazione giornalistica di TelePrima, speaker e autrice di diversi programmi. Grazie al lavoro televisivo ho acquisito anche esperienza nelle tecniche di ripresa e di montaggio video, che mi hanno permesso di realizzare servizi, videoclip e spot pubblicitari visibili sulla mia pagina youtube. Come art promoter seguo alcune gallerie d'arte e collaboro con alcuni istituti scolastici in qualità di esperta esterna per i Laboratori di giornalismo. Nel 2009 ho vinto il premio giornalistico Città di Salerno.

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