Virzì e Piccolo maestri alla Reggia, con loro magica è la notte

Virzì e Piccolo maestri alla Reggia, con loro magica è la notte

Marco Cutillo

«Notti magiche è un film amaro, beffardo, sulle disillusioni. Curioso è il fatto che queste vengano vissute da giovani…». Sorride Paolo Virzì mentre racconta le sfaccettature del suo nuovo film. E a ben vedere sono tante che quasi ci si perde. Il suo ultimo lavoro si chiama “Notti magiche”, sceneggiato da Francesca Archibugi e Francesco Piccolo, nelle sale da giovedì 8 novembre.WhatsApp Image 2018-11-08 at 16.57.04 (1)

Durante la partita Italia-Argentina, valida per l’accesso alla finale dei mondiali del ’90, l’auto del noto produttore cinematografico Leonardo Saponaro (Giannini) finisce nel Tevere. Quando il corpo viene ritrovato, dal taschino della giacca salterà fuori una polaroid in cui sono ritratti: lui, tre giovani e Giusy (Rocco), la sua amante. Sarà proprio quest’ultima a dichiarare che la morte del Saponaro non è dovuta all’impatto o all’acqua, accuWhatsApp Image 2018-11-08 at 16.57.04sando di omicidio i tre giovani sceneggiatori che avevano passato la serata con lei. Finalisti del Premio Solinas, i ragazzi si sono conosciuti pochi giorni prima a Roma in occasione della cerimonia. Eugenia è una ricca borghese ipocondriaca che odia il padre, Antonio è un messinese colto e formale come lo stile del suo soggetto (Antonello da Messina), Luciano è il figlio di due operai di Piombino. I tre, ammaliati da una Roma seducente e splendida, verranno catturati dalla mondanità e si ritroveranno a raccontare la propria storia al comando dei Carabinieri. I protagonisti sono interpretati dai convincenti Antonino Scordia, Luciano Ambrogi, Eugenia Malaspina. Debuttanti, ma già in grado di sorprendere.

Così, tra una tappa di presentazione e l’altra, Paolo Virzì e Francesco Piccolo sono approdati alla Reggia di Caserta. In occasione della manifestazione Maestri alla Reggia, i due cineasti hanno dialogato con il pubblico casertano, moderati da Alessandra De Luca. Ed è stato tutto un ridere con l’ormai rodata coppia in cui il regista sembra essere un comico navigato e lo sceneggiatore si attiene al suo ruolo, stazionando nell’ombra e intervenendo per aggiungere le parole giuste, al momento giusto. «Quando torno qui – dice Francesco Piccolo – penso sempre di essere tornato quello di sempre, il ragazzo del liceo. In questa città sento un po’ di distacco dalla mia figura pubblico, ma non nego di divertirmi ogni volta». Tuttavia, seppur in una serata ricca di spirito, l’autore premio Strega riesce a trovare anche il tempo per dare un consiglio ai giovani che si approcciano a questo mondo. «Quello che posso dire ai giovani casertani che aspirano a fare il mio mestiere, nasce dalla mia esperienza. Io non pensavo di diventare uno scrittore e, per questo motivo, ho pensato solo a leggere, a scrivere, a vedere film, amando ciò che facevo. Oggi, credo di riuscire a fare il mio lavoro, perché ci metto ancora la stessa passione».

About author

Maria Beatrice Crisci
Maria Beatrice Crisci 6246 posts

Mi occupo di comunicazione, uffici stampa e pubbliche relazioni, in particolare per i rapporti con le testate giornalistiche (carta stampata, tv, radio e web).Sono giornalista professionista, responsabile della comunicazione per l'Ordine dei Commercialisti e l'Ordine dei Medici di Caserta. Collaboratrice de Il Mattino. Ho seguito come addetto stampa numerose manifestazioni e rassegne di livello nazionale e territoriale. Inoltre, mi piace sottolineare la mia esperienza, più che ventennale, nel mondo dell'informazione televisiva, come responsabile della redazione giornalistica di TelePrima, speaker e autrice di diversi programmi. Grazie al lavoro televisivo ho acquisito anche esperienza nelle tecniche di ripresa e di montaggio video, che mi hanno permesso di realizzare servizi, videoclip e spot pubblicitari visibili sulla mia pagina youtube. Come art promoter seguo alcune gallerie d'arte e collaboro con alcuni istituti scolastici in qualità di esperta esterna per i Laboratori di giornalismo. Nel 2009 ho vinto il premio giornalistico Città di Salerno.

You might also like

Arte

L’Impressionismo a Palazzo Zevallos, da De Nittis a Gemito

Mario Caldara – C’era un tempo in cui Napoli era un centro culturale invidiabile, una miniera, il cui oro era rappresentato da poeti, pittori, scultori e, in generale, da artisti.

Cultura

PulciNellaMente porta a Caserta la piazza del sapere atellano

(Maria Beatrice Crisci) Per una sera Caserta è diventata città atellana. L’incontro all’enoteca provinciale Vigna Felix di via Cesare Battisti ha visto la comunità di Sant’Arpino portare una testimonianza di operosità

Attualità

La speranza va seminata, alla Jean Monnet progetto sul verde

(Luigi D’Ambra) – Sarà presentato domani martedì 11 aprile alle 10 presso la sede del Dipartimento di Scienze Politiche Jean Monnet il progetto Seminare speranza. E’ questo un progetto promosso

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!

Leave a Reply