Divina Archeologia al Mann, un’esposizione nell’anno di Dante

Divina Archeologia al Mann, un’esposizione nell’anno di Dante

Luigi Fusco

– Ben 56 reperti archeologici sono stati messi in esposizione al Museo Nazionale Archeologico di Napoli in occasione della tanto attesa mostra “Divina Archeologia. Mitologia e Storia della Commedia di Dante nelle collezioni del MANN”, inaugurata il 6 dicembre e visibile fino al 2 maggio prossimo. L’evento è stato organizzato nell’ambito delle celebrazioni previste per il Settecentenario della morte di Dante Alighieri. Un vero e proprio percorso tra i miti e i vari personaggi della Commedia, in cui si intrecciano antichità, narrazioni di età medievale e sperimentazioni contemporanee. Attraverso l’esposizione del MANN è, difatti, possibile rinvenire i legami che il Sommo Poeta ha avuto con gli autori antichi, ma soprattutto con le figure leggendarie che dà loro sono state, prima, raccontate e, poi, tramutate in apposite iconografie, in seguito reimpiegate da Dante per la sua Divina Commedia. La mostra è stata allestita all’interno delle sale ospitanti gli affreschi del museo archeologico, al cui interno, tra le decorazioni delle volte, è presente un noto ritratto di Dante firmato e datato, nel 1888, dal pittore Paolo Vetri.  Promossa anche dal Ministero della Cultura, l’esposizione è stata curata da Valentina Cosentino, archeologa e responsabile della Segreteria Scientifica del MANN, ed è stata realizzata con il contributo della Regione Campania. La mostra si avvale, inoltre, della collaborazione scientifica e organizzativa del professore Gennaro Ferrante e delle dottoresse Fara Autiero e Serena Picarelli, dell’Illuminated Dante Project dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Grazie alla rete con l’Ateneo Federiciano, sono state presentate le immagini fotografiche ad alta risoluzione delle miniature di alcuni manoscritti medievali dell’opera dantesca.  I codici, rientranti nella banca dati internazionale dell’Illuminated Dante Project, permetteranno di confrontare i reperti con la rilettura trecentesca della cultura classica. Tramite QR code, collocato accanto alle digitalizzazioni delle miniature, si potrà sfogliare l’intero testimone da cui è tratta la decorazione.  A complemento del percorso espositivo, disponibile sempre tramite QR-code, si potrà vedere inoltre un video-racconto, a cura del prof. Ferrante e della dottoressa Autiero, del viaggio di Dante nell’aldilà attraverso le più belle miniature medievali della Divina Commedia.  

La mostra è divisa in due sezioni: I Racconti del Mito e I Personaggi del Mito e della Storia. Nella prima sono narrati, secondo la visione dantesca, Achille, Ercole, Teseo, Enea e Ulisse, mentre nella seconda si sviluppa una sorta di itinerario della fantasia, con incursioni nel presente di Dante, che si potrà percorrere attraverso i volti e le caratteristiche di mostri, di divinità, di figure della storia antica, scrittori e poeti, che l’Alighieri riportò per sempre nella sua Commedia.

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Luigi Fusco - Docente di italiano e storia presso gli Istituti Superiori di Secondo Grado, già storico e critico d’arte e guida turistica regione Campania. Giornalista pubblicista e autore di diversi volumi, saggi ed articoli dedicati ai beni culturali, alla storia del territorio campano e alle arti contemporanee. Affascinato dal bello e dal singolare estetico, poiché è dal particolare che si comprende la grandezza di un’opera d’arte.

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