International Beer Day, Monda, gli effetti benefici sulla salute

– E’ oggi la Giornata internazionale della birra. Una ricorrenza che cade ogni anno il primo venerdì del mese di agosto e mette sotto i riflettori questo nettare a base di malto d’orzo e luppolo, una delle più antiche bevande alcoliche al mondo. Recenti ricerche dimostrano che la birra apporta diversi benefici alla nostra salute. Ma è proprio così? Abbiamo girato la domanda al professore Marcellino Monda direttore di Dietetica e Medicina dello sport presso l’Università della Campania, “Luigi Vanvitelli”.

Queste le sue parole: «Un uso molto moderato di birra potrebbe essere salutare. Naturalmente le quantità sono importanti. Studi scientifici hanno dimostrato che per la donna non vanno assolutamente superati i 250 millilitri al giorno, per l’uomo i 350.
In queste quantità sul medio-lungo periodo si possono ottenere effetti benefici. Sta di fatto che, così come per il vino, va inserita in uno stile di vita salutare. Alla base, infatti, deve esserci una sana alimentazione. Ovviamente si dovrà scegliere: o vino o birra e non in misura eccessiva, come avviene in taluni eventi in cui la birra scorre a fiumi e il bicchiere da un litro viene riempito più e più volte».
Monda poi spiega: «In molti lamentano gonfiore dopo aver bevuto birra. In realtà questa sensazione è in gran parte legata alle quantità assunte. Un litro di birra ovviamente gonfia e non è salutare. Bisogna inoltre tener conto dell’effervescenza. Anche chi beve un litro di acqua minerale gasata dopo si sentirà gonfio. Ciò che conta però è assumerla in quantità molto moderate, in modo da ottenerne gli eventuali effetti benefici e scongiurare i danni da eccesso di alcolici».
Ha proprietà antiossidanti? «Grazie alla presenza di polifenoli, la birra ha un’azione antinfiammatoria e protettiva contro le malattie degenerative e cardiovascolari, nonché possibili effetti antitumorali. Inoltre è ricca di vitamine. È stato dimostrato che chi beve birra ha una maggiore presenza di vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B6. La birra contiene inoltre una moderata quantità di acido folico e vitamina B12».
Quali sono gli effetti benefici sull’organismo? «L’alcol contenuto nella birra agisce da vasodilatatore, apportando degli effetti benefici sull’apparato cardiovascolare. Inoltre, alcune ricerche hanno dimostrato che un uso moderato di birra riduce del 25% gli attacchi cardiaci e la morte per malattie cardiovascolari».
Poi, il professore evidenzia: «La birra può avere un certo effetto anche nella riduzione dei calcoli renali. L’alcol, infatti, facilita la diuresi. Questo effetto diuretico della birra evita il precipitato di cristalli nelle urine e quindi riduce l’incidenza dei calcoli renali. Grazie alle sue virtù antinfiammatorie, la birra – spiega ancora Monda – riesce anche ad avere effetto positivo sul tessuto osseo, rallentando l’osteoporosi. La presenza di flavonoidi, infatti, stimola la calcitonina, l’ormone prodotto dalla tiroide che fa depositare il calcio nelle ossa. Ciò è particolarmente utile per prevenire questa patologia che colpisce soprattutto le donne, in particolare in menopausa». Ma non finisce qui. «La birra, assunta nelle quantità consigliate, può agire anche contro le malattie neurodegenerative in generale e si ipotizza possa proteggere anche dall’insorgere dell’Alzheimer. Inoltre riduce – sottolinea – il rischio di diabete. Le sostanze antiossidanti contenute al suo interno, infatti, hanno un effetto stabilizzante sulle malattie metaboliche». Infine, il professore Monda conclude: «Le calorie che introduciamo con una quantità moderata di birra non sono molte. A seconda del grado alcolico, si aggirano tra le 30 e le 60 kcl ogni 100 ml di birra. Quindi, bevendo 250 ml assumiamo circa 120 cal. Questo perché è costituita per lo più da acqua, cui si aggiunge poco alcol, zuccheri e sostanze antiossidanti».
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