Nino Longobardi alla Reggia, espone un maestro di Terrae Motus

Nino Longobardi alla Reggia, espone un maestro di Terrae Motus

Luigi Fusco – Nino Longobardi ritorna alla Reggia di Caserta. Attesissima è la sua mostra che verrà aperta al pubblico il prossimo 16 dicembre nelle sale della Quadreria. In esposizione vi sarà una raccolta delle sue opere più significative ed ispirate alla figura umana. Ad annunciare l’evento è la direzione del plesso vanvitelliano che inaugurerà la mostra venerdì 15 dicembre, alle 17.00, con una conferenza stampa a cui parteciperanno la direttrice Tiziana Maffei e l’artista. Nino Longobardi è stato tra i principali protagonisti della collezione Terrae Motus, autore vicinissimo a Lucio Amelio, il compianto gallerista napoletano a cui deve la sua formazione e il suo successo. Traguardi che ebbe modo di raggiungere giovanissimo, quando ancora frequentava gli spazi espositivi di Amelio in Piazza dei Martiri a Napoli.
Per questa mostra, l’artista ha voluto mettere in luce l’uomo in tutte le sue componenti vitali e temporali, la cui natura scandisce la dinamicità del suo stesso pensiero affinché venga dato un senso alla sua esistenza, così da non divenire “scheletri senza sostanza già prima della fine del tempo”.
“L’invito di Nino Longobardi è, dunque, quello di riempire di significato il nostro tempo presente – il qui e
ora – per dare senso alla nostra vita e andare oltre la morte”.
L’esposizione sarà visitabile fino al 16 marzo prossimo. Si potrà accedere agli ambienti della Quadreria in
tutti i giorni di apertura della Reggia, dalle 8.30 alle 19.15, con ultimo ingresso alle 18.30.

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Luigi Fusco
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Luigi Fusco - Docente di italiano e storia presso gli Istituti Superiori di Secondo Grado, già storico e critico d’arte e guida turistica regione Campania. Giornalista pubblicista e autore di diversi volumi, saggi ed articoli dedicati ai beni culturali, alla storia del territorio campano e alle arti contemporanee. Affascinato dal bello e dal singolare estetico, poiché è dal particolare che si comprende la grandezza di un’opera d’arte.

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