Pronti, via! Si riparte con le visite anche alla Reggia di Caserta

Pronti, via! Si riparte con le visite anche alla Reggia di Caserta

Luigi Fusco

– Una nuova stagione sta per iniziare all’insegna del turismo e della cultura, nella speranza che le attese coltivate fino ad ora non vengano presto disilluse. A seguito dell’ultimo decreto legge del Governo in materia di prevenzione covid-19 e, soprattutto, con il passaggio da lunedì 26 aprile della Campania da zona arancione a gialla, finalmente riapriranno i musei, i siti archeologici e gli altri luoghi di cultura, nel rispetto dei protocolli di sicurezza che erano già stati adottati prima dell’ultima chiusura. Le visite saranno disciplinate attraverso le modalità indicate nei siti web delle singole istituzioni museali, ma la principale novità riguarderà il weekend, in quanto musei, aree archeologiche, complessi monumentali e mostre potranno aprire salvo prenotazione online o telefonica fatta il giorno prima. Anche per la Reggia di Caserta, lunedì prossimo, si dischiuderanno i poderosi cancelli.

La Direzione della Reggia in una nota fa sapere che «Dal 26 aprile tornano accessibili il P arco Reale e il  Giardino Inglese. Da sabato 1 maggio anche gli Appartamenti Reali. Martedì 27 aprile il Complesso vanvitelliano resterà aperto eccezionalmente anche nel giorno ordinariamente di chiusura settimanale.  Il Parco Reale e il Giardino Inglese saranno accessibili dal 26 aprile dalle 8.30. Parco Reale ultimo ingresso 18.00/chiusura 19.00; Giardino Inglese ultimo ingresso 17.00/ chiusura 18.00. E’ interdetta l’area circostante la Peschiera Grande.
Gli Appartamenti Reali accoglieranno, invece, il pubblico da sabato 1 maggio. Orario di apertura 9.30. Ultimo ingresso 18.45/chiusura 19.30. Negli Appartamenti Reali sarà possibile godere del nuovo allestimento di 21 opere della collezione Terrae Motus. Il percorso di visita arriva, nell’area dell’Ottocento, alla Sala del Trono. 
I visitatori, anche gli aventi diritto ad agevolazioni o gratuità, possono accedere alla Reggia di Caserta previa prenotazione online sulla piattaforma TicketOne (la bigliettazione in sede è sospesa, non è possibile acquistare alcun titolo di accesso all’interno del Complesso vanvitelliano).  La prenotazione consente l’accesso da piazza Carlo di Borbone e da corso Giannone. Grazie alla collaborazione con il concessionario del servizio biglietteria, gli  abbonati ReggiaCard 2021 e i titolari di vecchi abbonamenti Parc e ParcApp muniti di ristampa con codice a barre leggibile dai palmari all’ingresso non dovranno prenotare. Come da disposizioni governative e ministeriali, l’accesso ai luoghi della cultura il sabato e i giorni festivi è consentita “a condizione che l’ingresso sia stato prenotato con almeno un giorno di anticipo”. Prenotazione/acquisto dei biglietti per il sabato e i giorni festivi non sono, dunque, permessi il giorno stesso». Per poter accedere bisognerà prenotare agli indirizzi email re-ce.archiviostorico@beniculturali.it o re-ce.bibliotecapalatina@beniculturali.it, nei seguenti giorni ed orari: lunedì dalle 10:30 alle 17:30, martedì, mercoledì e giovedì dalle 9 alle 15.

Al di là degli accessi consentiti, per il complesso vanvitelliano così come per gli altri siti monumentali campani da Pompei a Capodimonte, dalla prossima settimana i principali attori che operano nel campo del turismo, sia di massa che culturale, dovranno cominciare a rifare nuovamente i conti con la stagione turistica, ormai resa a pezzi dallo scoppio della pandemia. Agenzie di viaggio, tour operator, guide turistiche accreditate proveranno a raccogliere le briciole di un settore che, nell’ultimo anno e mezzo, non è stato proprio al centro dell’attenzione degli interventi ministeriali e per una regione come la Campania ha comportato non pochi danni a livello economico che hanno chiaramente compromesso tutto l’indotto occupazionale. Tra “resilienza e rilancio”, l’auspicio è che i luoghi della cultura possano tornare a pulsare di vita propria, magari venendo investiti da inediti interventi progettuali che possano contribuire a rilanciare un nuovo tipo di turismo, dove i musei possano divenir luoghi per accorciare le “distanze”, ma quelle della “cultura” e del “buon senso” civico.

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Luigi Fusco - Docente di italiano e storia presso gli Istituti Superiori di Secondo Grado, già storico e critico d’arte e guida turistica regione Campania. Giornalista pubblicista e autore di diversi volumi, saggi ed articoli dedicati ai beni culturali, alla storia del territorio campano e alle arti contemporanee. Affascinato dal bello e dal singolare estetico, poiché è dal particolare che si comprende la grandezza di un’opera d’arte.

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