Teatro Teanum Sidicinum, capolavoro dell’architettura romana

Teatro Teanum Sidicinum, capolavoro dell’architettura romana

Luigi Fusco

-In località Grotte, presso il comune di Teano, sono visibili i monumentali resti del Teatro della remota Teanum Sidicinum, la cui originaria costruzione è attestata intorno al II secolo a.C. Sorto in prossimità di un tempio dedicato presumibilmente ad Apollo, divinità protettrice delle arti e della musica, è tuttora considerato fra i più antichi d’Italia. Al tempo dell’imperatore Settimio Severo risalgono, invece, i lavori che ne interessarono l’ampliamento e che contribuirono a dargli un imponente forma architettonica, la cui struttura è, in parte, ancora ben conservata. Della stessa epoca sono anche gli interventi promossi per l’ammodernamento della sua veste decorativa. Venne, poi, ingrandita la cavea, il cui diametro raggiunse gli 85 metri circa, e, soprattutto, venne completamente rielaborata la fabbrica scenica con l’impiego di enormi colonne e trabeazioni, ma anche l’introduzione di diverse sculture marmoree di matrice regale, datate all’età augustea. Nel suo insieme, il teatro aveva un’altezza di 24 metri, la metà di quella dell’Anfiteatro Campano, ed era, inoltre, dotato di tre ingressi.

Proprio durante il periodo imperiale, il teatro venne molto frequentato e sembra anche al di fuori delle manifestazioni sceniche che vi venivano allestite. Difatti, da alcuni graffiti e iscrizioni, presenti in loco, si evince che i sidicini erano soliti gravitare nell’area dell’edificio teatrale e spesso sui suoi muri venivano incisi iscrizioni relative alla vita quotidiana: accordi fra parti, dichiarazioni d’amore o frasi inneggianti i gladiatori.

Nell’anno 346 d.C., il teatro venne danneggiato da un devastante terremoto, i cui effetti comportarono il crollo di una buona porzione della sua struttura. A seguito di quest’evento, con buona probabilità, l’edificio venne abbandonato e dopo qualche tempo vi venne introdotto al suo interno un vero e proprio cantiere edile. Il teatro venne così sottoposto ad una lenta, ma progressiva, spoliazione dei suoi materiali, il cui reimpiego, già all’epoca, risultava essere diversificato: dalla trattazione nelle calcaree per la produzione della malta al loro reimpiego per la costruzione di edifici ex-novo.

Successivamente all’intensa attività di spoliazione, arrestatasi agli inizi del XII secolo, la zona del teatro prese il nome di località Grotte, perché ormai dell’antico edificio erano rimasti visibili solo alcuni deambulatori voltati a botte, la cui forma, appunto, era identificata dagli abitanti del posto come antri bui e pericolosi.

Nonostante tutto, molte testimonianze materiali di questa fabbrica sono sopravvissute e ciò che riguardava la sua compagine decorativa è ora esposto presso il prezioso Museo Archeologico di Teano, insieme a tanti altri reperti provenienti dal resto dell’antico territorio sidicino.

Docente di italiano e storia presso gli Istituti Superiori di Secondo Grado, già storico e critico d’arte e guida turistica regione Campania. Giornalista pubblicista e autore di diversi volumi, saggi ed articoli dedicati ai beni culturali, alla storia del territorio campano e alle arti contemporanee. Affascinato dal bello e dal singolare estetico, poiché è dal particolare che si comprende la grandezza di un’opera d’arte.

About author

Maria Beatrice Crisci
Maria Beatrice Crisci 6913 posts

Mi occupo di comunicazione, uffici stampa e pubbliche relazioni, in particolare per i rapporti con le testate giornalistiche (carta stampata, tv, radio e web).Sono giornalista professionista, responsabile della comunicazione per l'Ordine dei Commercialisti e l'Ordine dei Medici di Caserta. Collaboratrice de Il Mattino. Ho seguito come addetto stampa numerose manifestazioni e rassegne di livello nazionale e territoriale. Inoltre, mi piace sottolineare la mia esperienza, più che ventennale, nel mondo dell'informazione televisiva, come responsabile della redazione giornalistica di TelePrima, speaker e autrice di diversi programmi. Grazie al lavoro televisivo ho acquisito anche esperienza nelle tecniche di ripresa e di montaggio video, che mi hanno permesso di realizzare servizi, videoclip e spot pubblicitari visibili sulla mia pagina youtube. Come art promoter seguo alcune gallerie d'arte e collaboro con alcuni istituti scolastici in qualità di esperta esterna per i Laboratori di giornalismo. Nel 2009 ho vinto il premio giornalistico Città di Salerno.

You might also like

Salute

World Voice Day a Caserta, in ospedale visite otorino gratuite

Maria Beatrice Crisci – Attenzione alla voce! Il World Voice Day si celebra ogni anno il 16 aprile. Quest’anno l’Unità operativa complessa di Otorinolaringoiatria dell’Azienda Ospedaliera di Caserta “Sant’Anna e San Sebastiano” resterà aperta

Primo piano

Oltre le due culture, Chiara Saraceno alla Vanvitelli

Maria Beatrice Crisci E’ Chiara Saraceno, docente, scrittrice e editorialista, la protagonista del nuovo incontro del ciclo “Oltre le Due Culture” in programma per lunedì 8 maggio alle ore 11 nell’Aulario di

Stile

AperiModaDesign a Caserta, architetti in vetrina a via Mazzini

Maria Beatrice Crisci – Dalla Reggia di Caserta al salotto buono della città, via Mazzini. NapoliModaDesign dopo i tre giorni intensi nel monumento vanvitelliano invade il centro storico con iniziative

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!

Leave a Reply