Troisi vede Napoli da Castel dell’Ovo, tributo al Massimo poeta

Troisi vede Napoli da Castel dell’Ovo, tributo al Massimo poeta

Maria Beatrice Crisci

– Inaugurata a Castel dell’Ovo la mostra multimediale “Troisi poeta Massimo“. Dopo il grande successo della mostra romana e l’attesa dovuta all’emergenza sanitaria, è arrivata finalmente nella ‘sua’ Napoli, con un nuovo percorso espositivo e un leit motiv interamente dedicato al rapporto con la città, la grande mostra multimediale dedicata alla carriera e all’anima di uno dei più amati artisti della nostra storia, Massimo Troisi.

Troisi poeta Massimo comprende più di 80 fotografie provenienti da archivi familiari e di amici e colleghi, dall’Archivio storico Luce alle Teche Rai e all’Archivio Enrico Appetito (con le foto dai set di Mario Tursi). Filo conduttore della mostra è il lato più sensibile e intellettuale di Troisi,

La mostra “Troisi poeta Massimo” è un percorso tra fotografie private, immagini d’archivio, locandine, filmati e carteggi personali inediti che condurranno il pubblico nell’animo umano di Massimo Troisi. Promossa e organizzata da Istituto Luce – Cinecittà con l’Assessorato all’Istruzione, alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e 30 Miles Film, con il riconoscimento di MIC, Ministero della Cultura – Direzione generale Cinema e Audiovisivo e Regione Campania, in collaborazione con Archivio Enrico Appetito, Rai Teche, Cinecittà si Mostra e Cinecittà News, la Mostra è curata da Nevio De Pascalis e Marco Dionisi con la supervisione di Stefano Veneruso, e sarà ospitata a Napoli a Castel dell’Ovo, dal 7 maggio al 25 luglio 2021.

L’esposizione, visitabile fino al 25 luglio, è una carrellata di ricordi che, attraverso musica e immagini, mette in risalto la poetica, le tematiche, le passioni e i successi di uno dei più grandi attori e autori, italiani. Un “mito mite”, un antieroe moderno e rivoluzionario che più di altri ha saputo descrivere, con sincerità, leggerezza e ironia, i dubbi e le preoccupazioni delle nuove generazioni. L’esposizione racconta le tappe salienti della carriera dell’artista, dall’infanzia a San Giorgio a Cremano alla passione per il teatro, fino alla popolarità improvvisa con il gruppo La Smorfia e alla carriera cinematografica da regista e attore.

“Troisi poeta Massimo” arriva a 26 anni dalla scomparsa dell’attore: un anniversario che registra la mancanza, all’arte e al pubblico, di un artista popolare nel senso più vero e nobile della parola; e che registra quanto Troisi in questo tempo si sia affermato in modo sorprendente e indiscutibile come un vero e proprio Mito.  Un modo definito sorprendente perché in fondo la sua traiettoria è stata un lampo: la carriera di Troisi dura infatti vent’anni, tra una folgorante ascesa teatrale, la fama in tv, appena quattro o cinque film da regista, e la morte avvenuta quando un uomo si definisce ancora giovane.

Nella nota si legge: «Oggi pare impossibile non descrivere Troisi come uno dei più grandi attori di sempre del cinema italiano; Troisi è un gran narratore di storie; un grande regista indipendente e di enorme successo; un comico che fa ridere anche i ragazzi di oggi, da loro visto, rivisto e imitato; un autore i cui sketch in tv, i film e le interviste continuano a essere visti; un personaggio che strappa sorrisi e commozione immediati, come accade solo per i veri grandi, che si chiamino Totò, Eduardo, Mastroianni o Scola. Questa grandezza non poggia solo, evidentemente, su un talento comico straripante e naturale: c’è dietro un “di più” di pensiero, consapevolezza, sensibilità e poesia. E questo ‘di più’ è il tema di fondo che sin dal titolo la mostra “Troisi poeta Massimo” vuole raccontare, in questa che vuole essere una festa, più che un tributo doveroso, per un attore e un autore unico».


“Troisi poeta Massimo” racconta il suo essere un artista totale attraverso le testimonianze visuali di Troisi e quelle, inedite e realizzate per l’occasione, di cari amici e colleghi quali il nipote e collaboratore Stefano Veneruso, Enzo Decaro, Anna Pavignano, Gianni Minà, Carlo Verdone, Massimo Bonetti, Gaetano Daniele, Renato Scarpa, Massimo Wertmüller, Marco Risi.
Lungo l’itinerario, la mostra mette in risalto la dinamicità del genio campano, una forza non fisica, ma di pensiero in un omaggio affettuoso per ricordare, a 26 anni dalla sua scomparsa, uno dei più grandi talenti comici italiani di tutti i tempi.

Info e biglietti www.coopculture.it Prenotazione obbligatoria per sabato, domenica e festivi

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Maria Beatrice Crisci
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Mi occupo di comunicazione, uffici stampa e pubbliche relazioni, in particolare per i rapporti con le testate giornalistiche (carta stampata, tv, radio e web).Sono giornalista professionista, responsabile della comunicazione per l'Ordine dei Commercialisti e l'Ordine dei Medici di Caserta. Collaboratrice de Il Mattino. Ho seguito come addetto stampa numerose manifestazioni e rassegne di livello nazionale e territoriale. Inoltre, mi piace sottolineare la mia esperienza, più che ventennale, nel mondo dell'informazione televisiva, come responsabile della redazione giornalistica di TelePrima, speaker e autrice di diversi programmi. Grazie al lavoro televisivo ho acquisito anche esperienza nelle tecniche di ripresa e di montaggio video, che mi hanno permesso di realizzare servizi, videoclip e spot pubblicitari visibili sulla mia pagina youtube. Come art promoter seguo alcune gallerie d'arte e collaboro con alcuni istituti scolastici in qualità di esperta esterna per i Laboratori di giornalismo. Nel 2009 ho vinto il premio giornalistico Città di Salerno.

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