Enzo Avitabile & i Bottari, che musica sul palco del Campania!

Enzo Avitabile & i Bottari, che musica sul palco del Campania!

(Luigi D’Ambra) – Il pop. Il ritmo afro-americano. La musica antica della pastellessa e della zeza e il canto sacro. Sul palco del Centro Campania ospite d’eccezione Enzo Avitabile. Con il musicista napoletano anche i Bottari di Portici. Avitabile ha vissuto nella ricerca di un suono inedito, non solamente originale ma vitale ed essenziale. Demolendo ogni sovrastruttura mercantile, ogni moda.

Queste le vere note biografiche del cantante, compositore e polistrumentista nato a Marianella, quartiere popolare di Napoli nel 1955. Da bambino, Avitabile ha studiato il sassofono; da adolescente si è esibito nei club napoletani affollati dai clienti americani. Quindi si è diplomato nella disciplina del flauto al Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella e ha iniziato a collaborare con artisti pop e rock di tutto il mondo, da James Brown a Tina Turner, ma muovendosi sempre sotto un cielo assolutamente personale, mai comune.

Risale al 2001 l’ incontro tra i Bottari di Portico e Avitabile. Nel 2004 da questa collaborazione nasce l’album “Salvamm’ ‘o munno”, che parte proprio dall’inventiva musicale di Enzo Avitabile e dal suono antico delle botti e dei Bottari di Portico, passando per i Cantori del Miserere di Sessa Aurunca, tradizione della Settimana Santa, collaborando con l’ultima grande voce del canto a fronna, espressione vocale tipica dell’area vesuviana, per giungere ai colori magici della launeddas del grande sardo Luigi Lai. La collaborazione prosegue, ed è così che nel 2007 è stato presentato l’ultimo lavoro discografico di Enzo Avitabile & Bottari di Portico, un album doppio il cui titolo è “Festa, Farina e Forca”, dallo slogan della rivoluzione napoletana.
Radicale ogni volta di più la produzione musicale di Enzo Avitabile, sempre scortato dalle percussioni dei Bottari di Portico. Insieme, portatori di senso, spirito, corporeità meridionali che dal basso, dalla terra, sorgono, e che al cielo, all’immateriale, rivolgono il loro canto.
Al ritmo della pastellessa, del dub, della zeza e dell’electro-etno. Ancora insieme nel 2012 anno in cui viene dato alle stampe un progetto dal respiro mondiale “Black Tarantella”. L’album viene pubblicato in tutto il mondo da CNI.

 

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