Su il sipario, cantiere in scena. E’ la villa di Diomede a Pompei

Su il sipario, cantiere in scena. E’ la villa di Diomede a Pompei

Luigi Fusco

Venerdì 2 luglio verrà presentato il cantiere di restauro della Villa di Diomede situata all’interno del Parco Archeologico di Pompei lungo la via dei Sepolcri che conduce verso Porta Ercolano. L’edificio, tra i primi scavati sotto i Borbone entro la prima metà degli anni Settanta del XVIII secolo, è stato tra i monumenti più descritti e rappresentati dai viaggiatori del Grand Tour. La villa è stata per lungo tempo oggetto di ricerca e dopo una lunga fase di restauro finalmente sarà aperta al pubblico. Dalle 10.30 alle 15.30, i visitatori potranno accedere al cantiere accompagnati dai tecnici e dai restauratori. L’ingresso sarà consentito ad un massimo di 5 persone alla volta. Non è indispensabile la prenotazione e si potrà entrare da via dei Sepolcri. I restauri rientrano nell’Intervento Grande Progetto Pompei I – Restauro dell’area della Necropoli di Porta Ercolano, i cui lavori sono diretti dall’architetto Annamaria Mauro, mentre il Responsabile Unico del Procedimento è l’Ingegner Armando Santamaria. Le imprese esecutrici sono, invece, la De Marco S.r.l. di Bari e la Lithos S.r.l. di Venezia.

“L’evento dal titolo Su il sipario! Cantiere in Scena si inserisce in un filone di iniziative ispirate al concetto di Archeologia Pubblica promosse dal PAP in collaborazione con gli operatori economici, nel caso specifico la De Marco S.r.l. di Bari e Lithos S.r.l. di Venezia, che avevano proposto la loro partecipazione in sede di gara come miglioria. – ha dichiarato il Direttore del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel – Una buona pratica che può rappresentare un modello per i futuri cantieri del Parco così come di ogni sito archeologico”.

Alle 16,30 sarà presentato anche il libro The Villa of Diomedes: The making of a Roman villa in Pompeii, in cui sono riportati i dati dei recenti studi e delle ultime ricerche condotte da un team internazionale e multidisciplinare, coordinato da Helene Dessales dell’École Normale Supérieure di Parigi.

Interverranno all’evento: Massimo Osanna, Direttore Generale dei Musei, Gabriel Zuchtriegel Direttore del Parco archeologico di Pompei, Annamaria Mauro, Direttrice dei lavori, Claude Pouzadoux, Direttrice del Centre Jean Bérard, Priscilla Munzi, Direttrice aggiunta del Centre Jean Bérard, Hélène Dessales, Coordinatrice del progetto di ricerca (ENS, AOROC) e curatrice del libro, Elvira Boglione e Pasquale de Marco, Rappresentanti delle imprese esecutrici.

Inaugurato nel 2012, il programma di studi multidisciplinare ha ripercorso l’evoluzione dell’edificio, dalla materiale costruzione della villa romana agli interventi di età moderna e contemporanea.

I vari cantieri antichi che ne hanno scandito l’esistenza, fino all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., sono stati individuati e modellati, così come i restauri che l’hanno modificata dalla fine del XVIII secolo ai nostri giorni. Nell’ambito di questa ricerca, varie competenze sono state integrate: storia degli scavi e dei restauri, archeologia della costruzione, database, sistema informativo geografico, geofisica, ingegneria strutturale, informatica e modellazione 3D. I trentatré contributi accopparti riflettono i vari punti di vista incrociati sull’intera costruzione di questa villa.

Il volume dedicato agli interventi effettuati sulla Villa riunisce i contributi di ventisette specialisti francesi e italiani: Clotilde Boust, Mathilde Carrive, Julien Cavero, Guilhem Chapelin, Arnaud Coutelas, Rita Deiana, Marco Di Ludovico, Giuseppina De Martino, Julien Dubouloz, Ambre d’Harcourt, Éloïse Letellier-Taillefer, Filippo Lorenzoni, Anne Maigret, Gaetano Manfredi, Frédérique Marchand-Beaulieu, Annamaria Mauro, Andrea Milanese, Claudio Modena, Florence Monier, Alban-Brice Pimpaud, Jean Ponce, Andrea Prota, Enzo Rizzo, Amedeo Rossi, Alfonso Santoriello, Agnès Tricoche e Maria Rosa Valluzzi. Con la prefazione di Claude Pouzadoux, Massimo Osanna e Stéphane Verger. Il coordinamento editoriale è di Magali Cullin-Mingaud.

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Luigi Fusco - Docente di italiano e storia presso gli Istituti Superiori di Secondo Grado, già storico e critico d’arte e guida turistica regione Campania. Giornalista pubblicista e autore di diversi volumi, saggi ed articoli dedicati ai beni culturali, alla storia del territorio campano e alle arti contemporanee. Affascinato dal bello e dal singolare estetico, poiché è dal particolare che si comprende la grandezza di un’opera d’arte.

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