Capua celebra la Giornata dell’Infermiere, il ruolo e l’impegno

Capua celebra la Giornata dell’Infermiere, il ruolo e l’impegno

Luigi Fusco

-È giunta alla sua 56esima edizione la Giornata Internazionale dell’Infermiere, le cui celebrazioni avvengono in tutto il mondo il 12 maggio di ogni anno. L’evento, di grande importanza sociale e sanitaria, si propone di valorizzare il contributo degli infermieri sia nelle strutture ospedaliere sia nelle società in cui vivono ed operano.

La proposta di questa ricorrenza risale al 1953, quando Dorothty Sutherland, un Ufficiale del Dipartimento della Salute e Benessere degli Stati Uniti d’America, chiese al presidente Eisenhower di proclamare il “Giorno dell’Infermiere”. Però, solo tempo dopo il Consiglio Internazionale degli Infermieri istituì tale “giornata”. Al 1974 risale, invece, l’individuazione della data al 12 maggio, anniversario della nascita, avvenuta nel 1820, di Florence Nightingale, considerata la fondatrice della moderna assistenza infermieristica.

Mai come quest’ultimo anno e mezzo, il ruolo e l’impegno degli infermieri, anche in provincia di Caserta, è stato veramente notevole, considerato il loro contributo destinato a prevenire, contrastare e curare gli ammalati di covid-19.

L’Ordine degli Infermieri ha anche un proprio protettorato, riconosciuto in Sant’Agostina Pietrantoni, canonizzata, nel 1999, da Papa Giovanni Paolo II. Vergine, religiosa appartenente alla Congregazione delle Suore della Carità di San Giovanna Antida Thouret, morì non ancora 30enne pugnalata da un suo assistito all’ospedale Santo Spirito di Roma. Presso questo storico nosocomio romano ebbe modo di fornire il suo personale aiuto ai malati, seguendo le orme dei santi che l’avevano preceduta, quali Carlo Borromeo, Giuseppe Calasanzio, Giovanni Bosco e Camillo De Lellis. Il suo fu un servizio condotto nel pieno della carità cristiana, fino a quando non perì sotto i colpi micidiali di Giuseppe Romanelli, un paziente “difficile” e violento, il 13 novembre 1894.

In occasione della “Giornata Internazionale degli Infermieri, don Nicola Galante, presbitero dell’Arcidiocesi di Capua e Cappellano del Covid-Center “San Giuseppe Melorio” di Santa Maria Capua Vetere, ha composto per Sant’Agostina Pietrantoni una “sentita” preghiera, il cui testo recita così: S. Agostina Pietrantoni, a soli ventidue anni hai trovato un senso alla tua vita, entrando tra le Suore della Carità per prodigarti nella cura dei malati: aiuta i giovani a fare scelte coraggiose per vivere nella libertà la vocazione all’Amore. S. Agostina Pietrantoni, come infermiera nell’ospedale S. Spirito in Roma, hai curato i bambini e i tubercolotici con grande spirito di dolcezza e generosità: assisti gli infermieri nel delicato compito di rendere umana la cura e preservali da ogni tipo di contagio e da ogni forma di male. Santa Agostina Pietrantoni, tu hai vissuto la beatitudine della mitezza persino quando fosti esposta agli insulti e alle parole volgari di un malato, che stroncò la tua vita all’età di trent’anni: custodisci gli infermieri, perché siano benevoli e pazienti anche nelle situazioni più gravi e riluttanti e scelgano il bene come opzione fondamentale per una vita umana e professionale veramente spesa per Amore. Amen.

Parole di un’orazione intesa destinate al Signore per chiedere una grazia: la fine della pandemia e la protezione a tutti gli infermieri che, ogni giorno, con dedizione e impegno aiutano i medici e sostengono i malati con l’auspicio di una presta guarigione.

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Luigi Fusco - Docente di italiano e storia presso gli Istituti Superiori di Secondo Grado, già storico e critico d’arte e guida turistica regione Campania. Giornalista pubblicista e autore di diversi volumi, saggi ed articoli dedicati ai beni culturali, alla storia del territorio campano e alle arti contemporanee. Affascinato dal bello e dal singolare estetico, poiché è dal particolare che si comprende la grandezza di un’opera d’arte.

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