Luca Sorbo incontra Cesare Accetta, il signore della luce

Luca Sorbo incontra Cesare Accetta, il signore della luce

(Enzo Battarra) – “Cesare Accetta è la memoria storica di tutto il percorso dell’avanguardia teatrale e cinematografica napoletana, ha vissuto tutte le fasi ed è stato ed è un protagonista. Il tutto con grande sobrietà e modestia”. Sono le parole che Luca Sorbo, storico della fotografia e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, affida a OndaWebTv. Sarà lui sabato 14 gennaio a presentare Cesare Accetta in un incontro in cui si racconterà il suo entusiasmante percorso artistico e professionale come fotografo di scena, fotografo di ricerca, direttore della fotografia per il cinema e light designer per il teatro e per mostre d’arte.
L’appuntamento è dalle ore 16.30 alle 18 nella Scuola di cinema e fotografia Pigrecoemme di Napoli, nell’ambito della rassegna Incontri fotografici. L’incontro, fino a esaurimento posti, è a ingresso gratuito. I curatore dei corsi di Fotografia e di Fotogiornalismo della Pigrecoemme è proprio Luca Sorbo.
Fin dagli anni Settanta Cesare Accetta applica la sua sperimentazione fotografica al teatro di ricerca, a Napoli e in Italia. È fotografo di scena per il Teatro Instabile di Napoli e collabora a lungo con i più importanti gruppi di avanguardia teatrale, tra cui Falso Movimento di Mario Martone, Teatro dei Mutamenti di Antonio Neiwiller, Teatro Studio di Caserta di Toni Servillo, Teatro di Laura Angiulli e Club Teatro di Remondi e Caporossi.

Dalla seconda metà degli anni Ottanta inizia a lavorare anche per il cinema. Nel 1992 è impegnato nel film “Morte di un matematico napoletano” (1992) di Mario Martone, con cui lavora ancora nel 1995 per “L’amore molesto”. La sua ricerca lo conduce poi alla progettazione e realizzazione del disegno luci di spettacoli teatrali, a partire da “L’uomo, la bestia e la virtù”, diretto da Laura Angiulli nel 1995, e alla direzione della fotografia in ambito cinematografico, come in “I racconti di Vittoria”, diretto da Antonietta De Lillo nel 1995. Cura inoltre la fotografia delle riprese televisive degli spettacoli da lui seguiti come light designer. Tra questi “Delirio amoroso” per la regia di Silvio Soldini e “Luparella” di Giuseppe Bertolucci.
La mostra personale al PAN | Palazzo delle Arti Napoli “Dietro gli occhi”, a cura di Maria Savarese – che prende il titolo dall’omonima performance da lui ideata con Alessandra D’Elia e Andrea Renzi, e musiche dei Bisca, proposta alla Galleria Toledo di Napoli nel 1992, è un appassionante racconto di vent’anni di teatro di ricerca a Napoli attraverso fotografie e video tratti dal suo archivio, dal 1976 al 1996.
Nel 2010 Accetta è al Museo di Capodimonte con la personale “03-010!, titolo che si riferisce ai due anni, il 2003 e il 2010, in cui sono stati realizzati i tre lavori esposti.
Cura come lighting designer anche l’allestimento di mostre (Diego Velázquez al Museo di Capodimonte, Julian Schanbel alla Mostra d’Oltremare, “Grande Opera Italiana” a Castel Sant’Elmo; riallestimento alla Reggia di Caserta nel 2004 di Terrae Motus, oltre alle diverse mostre dedicate a Mimmo Paladino, con cui collabora anche in occasione del lungometraggio del 2006 “Qujote” e del cortometraggio del 2013 “Labyrinthus”, nonché di concerti e opere liriche in sedi prestigiose: Royal Opera House di Londra, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Nacional de São Carlos di Lisbona, Rossini Opera Festival di Pesaro, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Comunale di Modena, Teatro Ponchielli di Cremona, Festival Pucciniano.

Numerosi i riconoscimenti che gli sono stati conferiti come direttore della fotografia per il cinema, fra cui la Grolla d’oro nel 2001, per “Chimera”, regia di Pappi Corsicato, l’Esposimetro d’oro nel 2002 per “L’inverno”, regia di Nina Di Majo, Ciak d’oro e Globo d’oro nel 2005 per “Il resto di niente, regia di Antonietta De Lillo.

Nel 2014 vince il premio ANCT (Associazione nazionale critici teatrali) come lighting designer per il teatro.

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